Verstappen domina a Suzuka, Ferrari fatica nel gran premio del Giappone
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Redazione Sport
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Max Verstappen ha chiuso ogni discussione sul gran premio del Giappone con una prestazione che, nonostante le attese iniziali, ha lasciato poco spazio alle rivali. Partito dalla pole position dopo un weekend non privo di difficoltà, il pilota della Red Bull ha gestito la gara con freddezza, resistendo agli attacchi delle McLaren e regalando a Honda, che abbandona la Formula 1 come fornitore di motori, un congedo perfetto. "Suzuka significa tanto per me", ha commentato Verstappen, che qui ha ottenuto la sua 64esima vittoria in carriera, la quarta consecutiva sul tracciato nipponico.
Dietro di lui, Lando Norris e Oscar Piastri hanno completato il podio, confermando il passo competitivo delle McLaren, che però non sono mai riuscite a insidiare seriamente la leadership dell’olandese. La Ferrari, invece, ha mostrato ancora una volta difficoltà nella gestione della gara, con Charles Leclerc quarto e Carlos Sainz soltanto settimo, staccato dal compagno di squadra e superato anche dalle Mercedes di George Russell e Kimi Antonelli.
Se nel precedente appuntamento cinese la Red Bull aveva faticato, arrivando quarta, a Suzuka il team di Milton Keynes ha ribaltato la situazione, dimostrando di aver risolto i problemi emersi nelle qualifiche. Verstappen, che aveva espresso qualche dubbio dopo le libere, ha trovato il ritmo giusto al momento decisivo, lasciando agli avversari solo le briciole.
La statistica, del resto, parlava chiaro: prima di questo weekend, Red Bull, Ferrari e McLaren avevano collezionato sette successi a Suzuka, mentre la Mercedes ne contava sei. Ma i numeri, in questo caso, non hanno avuto peso. Quello che ha contato è stata la superiorità tecnica e strategica della Red Bull, che ha permesso a Verstappen di controllare la corsa senza mai essere messo in crisi.
Per la Ferrari, invece, si tratta di un altro risultato deludente, che conferma le difficoltà emerse nelle prime gare della stagione. Leclerc, pur lottando per il podio, non è riuscito a tenere il passo delle McLaren, mentre Sainz ha pagato una strategia non ottimale e qualche incertezza nella gestione delle gomme. Le Mercedes, pur non brillando, hanno fatto meglio, portando a casa punti importanti con Russell e il debuttante Antonelli.




