Volkswagen T-Roc 2025, il confronto con le rivali

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Volkswagen T-Roc 2025, appena rinnovata, si appresta a difendere il suo titolo di SUV compatto tra i più venduti in Europa, affrontando una concorrenza che nel frattempo si è fatta più agguerrita e variegata. Per mantenere la sua posizione di rilievo, la casa tedesca ha scelto una strategia che punta sull’ampliamento delle dimensioni, su un’inedita digitalizzazione degli interni e, soprattutto, su una svolta green che segna l’addio definitivo al diesel a favore di due nuove motorizzazioni full hybrid, proposte per la prima volta nella gamma.

La seconda generazione del modello, il cui debutto è previsto per i primi mesi del 2025 – e non del 2026 come inizialmente riportato da alcune fonti –, eredita il testimone da un’eredità di successo che ha superato, in termini di vendite, quello della storica Golf, con la quale condivide la medesima piattaforma tecnica. Rispetto alla precedente versione, la nuova T-Roc cresce in lunghezza di oltre tredici centimetri, raggiungendo una misura totale di 4,37 metri; un incremento che, unito a un passo più ampio, si traduce in un’abitabilità notevolmente migliorata e in una capacità del bagagliaio portata a 465 litri.

Gli interni subiscono una trasformazione radicale, orientata verso un’esperienza di guida profondamente digitalizzata, il cui cuore pulsante è un grande schermo centrale da 12,9 pollici. Sul fronte propulsivo, la vera novità risiede nell’introduzione di due powertrain full hybrid, da 136 e 170 CV, che soppiantano le vecchie unità diesel e che affiancano le consolidate motorizzazioni benzina mild hybrid; una gamma che verrà ulteriormente completata, a partire dal 2026, da una variante più potente da 190 CV a trazione integrale

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