L'ora legale fa risparmiare 90 milioni, ma il sonno ne risente

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il sistema elettrico nazionale, nei sette mesi di ora legale, ha registrato un risparmio complessivo di 310 milioni di kilowattora, una quantità di energia che, per dare un'idea concreta, corrisponde grosso modo al consumo medio annuo di circa centoventimila famiglie. A rendere noti questi dati è Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, la quale, guidata da Giuseppina Di Foggia, ha sottolineato come il minor consumo di elettricità abbia generato un vantaggio economico per il paese stimabile in oltre novanta milioni di euro. Il beneficio, peraltro, non si esaurisce nella sfera puramente finanziaria, ma si estende a quella ambientale: il calo dei consumi, infatti, ha evitato l'immissione in atmosfera di circa centoquarantacinquemila tonnellate di anidride carbonica, contribuendo in modo non trascurabile a ridurre l'impronta energetica dell'Italia.

Il prezzo sul ritmo circadiano

Se da un lato i conti economici e ambientali sembrerebbero dunque suggerire l'utilità del cambio dell'ora, un'altra prospettiva, quella medica, introduce elementi di riflessione ben diversi. Una revisione sistematica condotta dai ricercatori del Centro di Medicina del Sonno dell'Irccs Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con altri centri italiani, evidenzia come il passaggio all'ora legale incida negativamente sulla qualità e sulla durata del riposo. Questo disturbo, come è facile immaginare, colpisce in misura particolare i cosiddetti "gufi", ossia coloro che hanno una predisposizione naturale a essere più attivi durante le ore serali, i cui ritmi circadiani subiscono uno scompenso più marcato. E tutto ciò, secondo lo studio, avverrebbe senza che si producano, sul lungo periodo, quei benefici economici tanto sperati che vengono invece citati dalle analisi sul sistema elettrico.

Strategie domestiche per il cambio di stagione

Il ritorno all'ora solare, che comporta lo spostamento delle lancette indietro di un'ora, altera inevitabilmente i ritmi quotidiani e aumenta il tempo che si trascende tra le mura domestiche. Questo cambiamento può essere sfruttato come un'occasione propizia per effettuare un vero e proprio check-up energetico della propria abitazione. Per consumare in maniera più intelligente, è cruciale sfruttare al massimo la luce naturale e, quando questa non basta, ricorrere a un'illuminazione artificiale efficiente, preferendo lampadine a LED. Per quanto riguarda il riscaldamento, si consiglia di impostare il termostato su una temperatura compresa tra i diciannove e i ventun gradi e di utilizzare valvole termostatiche per un controllo più granulare della temperatura in ogni ambiente. Chi, infine, dispone di una tariffa bioraria, dovrebbe concentrare l'uso degli elettrodomestici più energivori, come lavatrici e lavastoviglie, nelle fasce orarie o nei giorni in cui il costo dell'energia è più contenuto.

Il malessere e le petizioni

Il passaggio di ora, sia in avanti che indietro, non è mai un evento privo di conseguenze e produce effetti tangibili sul benessere delle persone, oltre che sulle loro bollette. Gli effetti negativi sulla salute, che molti percepiscono in maniera più o meno accentuata, hanno spinto un numero crescente di cittadini a chiedere una modifica dell'attuale sistema. È in questo contesto che ha preso piede una petizione online, la quale ha già raccolto le firme di oltre trecentocinquantamila italiani, con l'obiettivo di rendere permanente l'ora legale per tutto l'anno, eliminando così l'annuale e per molti fastidioso scombussolamento dei propri orologi biologici.

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