Frosinone-Venezia 3-2, i lagunari pagano un primo tempo da dimenticare e si fermano allo Stirpe
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Per la prima volta in questa stagione, il Venezia esce dal campo con la netta sensazione di aver sprecato un'occasione che, sulla carta, sembrava decisamente più abbordabile.
La sconfitta per 3-2 maturata sul campo del Frosinone, nello scontro diretto dello “Stirpe“, lascia infatti un retrogusto amaro in casa lagunare, soprattutto per la modalità con cui è maturata: una prima frazione di gioco letteralmente regalata agli avversari, nella quale la squadra di Giovanni Stroppa è apparsa evanescente, fuori dai duelli e incapace di reagire alla pressione dei padroni di casa, e una ripresa generosa ma vanificata da un errore difensivo pesantissimo che ha permesso a Kvernadze di firmare il gol della vittoria.
Se i ciociari confermano il loro ottimo momento di forma, i veneti tornano a casa con i rimpianti per una partita che avevano tutto il potenziale per gestire diversamente, ma che è scivolata via tra ingenuità e un approccio mentale sbagliato nei primi quarantacinque minuti.
Un avvio da incubo e la doppietta di Raimondo
Il copione della sfida si è scritto praticamente nei primi venti minuti, quando il Frosinone ha subito messo il naso avanti sfruttando la propria fisicità e la propria cattiveria agonistica. Il primo squillo è arrivato al 21', con Antonio Raimondo che, sugli sviluppi di un traversone preciso di Oyono, ha schiacciato la palla di testa con un poderoso stacco che ha beffato il portiere avversario, mandando il pallone a morire sul secondo palo con una traiettoria a pallonetto che non ha lasciato scampo.
Poco prima del riposo, poi, il raddoppio è stato quasi una formalità: Masini ha servito un assist dalla sinistra per il giovane attaccante, che ha avuto il compito più facile di tutti, quello di depositare in rete a porta sguarnita. Una doppietta che vale oro per Raimondo, già decisivo nell'ultimo turno, e che ha messo il Venezia con le spalle al muro, costringendolo a inseguire un risultato che appariva già compromesso.
La squadra ospite, in quella prima mezz'ora, ha letteralmente perso tutti i duelli, sia in fase di possesso che in fase di non possesso, facendo fatica a uscire dalla pressione avversaria e concedendo spazi che il Frosinone ha puntualmente sfruttato con cinismo.
La reazione nella ripresa e l'amarezza di Stroppa
L'intervallo ha cambiato il volto della partita, principalmente per merito delle scelte dell'allenatore Giovanni Stroppa, che ha deciso di rivoluzionare l'assetto della squadra inserendo immediatamente Yeboah e Toni Fernandez. La mossa ha dato i suoi frutti: il Venezia è uscito dagli spogliatoi con un piglio completamente diverso, più aggressivo e determinato nel cercare di accorciare le distanze. La reazione, per quanto efficace, si è però scontrata con un episodio che ha di fatto spento l'entusiasmo, ovvero il gol decisivo di Kvernadze.
L'esterno offensivo del Frosinone, che avrebbe dovuto essere marcato con maggiore attenzione dagli uomini di Stroppa, ha trovato lo spazio per colpire al momento giusto, siglando il 3-1 che ha riportato il match su un binario favorevole ai ciociari. Nel finale, il Venezia è riuscito a rendere meno amara la sconfitta con un'ulteriore rete, ma il tempo a disposizione era ormai troppo esiguo per completare la rimonta. Al termine della gara, il tecnico lagunare non ha nascosto il suo disappunto, assumendosi in prima persona la responsabilità dell'approccio sbagliato alla partita.
Le dichiarazioni di Stroppa e i nodi tattici
Come riportato da TMW, Giovanni Stroppa ha analizzato la sconfitta con la consueta schiettezza, partendo proprio dal deficit mentale che ha contraddistinto i primi quarantacinque minuti. “Mi assumo la responsabilità dell'inizio di partita dove siamo rimasti negli spogliatoio, abbiamo perso tutti i duelli e faticato con e senza palla”, ha dichiarato l'allenatore, sottolineando come la squadra non fosse entrata in campo con la giusta determinazione. “Pensavamo la partita iniziasse alle 16 ma eravamo già sotto 2-0.
Conosciamo la forza del Frosinone e abbiamo visto le qualità dei calciatori che possono esaltarsi nei duelli”, ha aggiunto, evidenziando come la superiorità atletica e la voglia di vincere degli avversari abbiano fatto la differenza. Stroppa ha poi elogiato la reazione della sua squadra nella ripresa, definendola “una squadra vera che nel secondo tempo ha messo in campo qualità e ha saputo vincere i duelli”, ma ha recriminato su un presunto rigore non assegnato, che avrebbe potuto cambiare le sorti dell'incontro.
L'allenatore ha inoltre risposto alle domande su Adams, Yeboah e il ruolo di Fernandez, chiarendo le scelte tattiche di una serata che, per quanto amara, offre comunque spunti di riflessione per il futuro immediato della squadra, chiamata a risollevarsi dopo il terzo ko consecutivo in campionato.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
