Un altro Raimondo show: doppietta e il Frosinone batte il Venezia allo Stirpè
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Redazione Sport
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Un'altra prestazione da protagonista assoluto per Antonio Raimondo, il classe 2004 che con una nuova doppietta – la seconda consecutiva in campionato – ha trascinato il Frosinone alla vittoria per 3-2 contro il Venezia, nel derby tra le due neo-promosse che si sono affrontate allo stadio 'Stirpè'.
Dopo il netto 3-0 inflitto alla Fiorentina, i ciociari di Massimiliano Alvini hanno conquistato i tre punti che valgono la seconda affermazione di fila, mentre gli ospiti restano ancora fermi al palo in classifica senza essere riusciti a muovere il proprio score nonostante un'energica rimonta che aveva riportato il match in parità. La firma decisiva, quella che ha spezzato l'equilibrio sul 2-2, porta il nome di Kvernadze, subentrato nella ripresa e bravo a trovare il gol che ha regalato la prima gioia casalinga stagionale ai tifosi giallazzurri.
La doppietta di Raimondo e il dominio iniziale dei ciociari
La sfida si era messa subito in discesa per i padroni di casa, che hanno impostato il proprio predominio territoriale nei primi quarantacinque minuti sfruttando la superiorità fisica e l'incisività sulle fasce. Al 21' il primo squillo: traversone dalla destra di Oyono, che pesca l'attaccante in area per un poderoso stacco di testa; Raimondo, con un colpo secco e preciso, indirizza la palla in pallonetto sul secondo palo, battendo un incolpevole Stankovic.
Il raddoppio è maturato poco prima del fischio d'intervallo, quando lo stesso Raimondo ha finalizzato un facile appoggio a porta vuota su assist dalla sinistra di Masini, che aveva percorso l'intera corsia senza trovare opposizione. La doppietta, in apparenza, sembrava chiudere la partita prima dell'intervallo, ma la squadra di Alvini, pur meritando il doppio vantaggio, non è riuscita a mantenere la stessa intensità nella fase di possesso palla, mostrando qualche segnale di calo atletico che il Venezia ha poi saputo sfruttare nella ripresa.
La rimonta del Venezia e il cambio di passo nella ripresa
La partita ha cambiato volto nella ripresa, quando l'allenatore del Venezia, Stroppa, ha operato un doppio cambio inserendo Yeboah e Toni Fernandez al posto di Rrahmani e Sohm, una mossa che ha rivoluzionato l'assetto offensivo degli arancioneroverdi. La squadra ospite è apparsa immediatamente più reattiva e intraprendente, riuscendo a ridurre il divario grazie a un'azione che ha messo in difficoltà la retroguardia ciociaria, fin lì ordinata.
Il gol del 2-1 ha rianimato le speranze dei lagunari, che hanno continuato a spingere alla ricerca del pareggio; la pressione è cresciuta minuto dopo minuto e la difesa del Frosinone, inizialmente imperiosa, ha cominciato a mostrare qualche incertezza. Il pari è arrivato al termine di una fase concitata, con il Venezia che ha capitalizzato un momento di black-out della difesa di casa per siglare il 2-2, riportando l'incontro in perfetta parità e mettendo in seria discussione la solidità mostrata dai ciociari nella prima frazione.
Proprio in quel frangente, la squadra di Alvini ha rischiato di subire il contraccolpo psicologico, perdendo quella lucidità che aveva caratterizzato l'avvio di partita.
La lucidità nel finale e l'analisi di Alvini
Sul risultato di 2-2, con il Venezia galvanizzato e pericoloso, il Frosinone ha avuto il merito di non disunirsi e di continuare a cercare la giocata risolutiva nonostante le difficoltà. L'ingresso di Kvernadze, che aveva sostituito Fini a metà ripresa, si è rivelato decisivo: il calciatore georgiano ha trovato il gol della vittoria dopo una mischia in area, trafiggendo Stankovic e scatenando l'esultanza dello Stirpè. Un finale che ha ripagato gli sforzi dei giallazzurri e che ha permesso alla squadra di consolidare il proprio momento positivo.
Al termine dell'incontro, il tecnico Alvini ha commentato la prestazione sottolineando come i suoi abbiano disputato un'ottima partita per sessanta-settanta minuti, per poi smettere di fare quello che si doveva fare e abbassarsi troppo; proprio questo atteggiamento, secondo l'allenatore, ha permesso al Venezia di rientrare in partita. La soddisfazione, però, resta per la capacità dei ragazzi di restare lucidi sul momento più complicato e di volere a tutti i costi la vittoria, senza accontentarsi del pareggio.
Con questo successo, il Frosinone sale a sei punti, issandosi a punteggio pieno nelle ultime due uscite, mentre il Venezia, atteso da un percorso ancora tutto in salita, dovrà cercare risposte sul piano caratteriale e offensivo per sbloccare la propria classifica.
I numeri e lo stato di forma del bomber Raimondo
Il dato più eclatante della serata è la striscia realizzativa di Antonio Raimondo, giovane attaccante classe 2004 già nel giro dell'Under 21 azzurra, che con i quattro gol messi a segno in questo campionato si candida a essere il terminale offensivo più affidabile del torneo per i ciociari.
La media realizzativa del bomber, che ha trovato il gol in entrambe le gare disputate finora, lo pone al secondo posto nella classifica marcatori, superato soltanto da Donyell Malen che ha messo a segno cinque reti; un ruolino di marcia che alimenta le aspettative su un giocatore già capace di incidere in serie A con le sue qualità tecniche e fisiche. La squadra di Alvini, dal canto suo, dimostra di avere un'identità ben definita e una buona capacità di reagire alle avversità, qualità che potranno rivelarsi preziose nel corso di un campionato lungo e insidioso.
Dal punto di vista tattico, il Frosinone ha alternato momenti di bel calcio a fasi di sofferenza, ma nel complesso la vittoria appare meritata per quanto prodotto nel primo tempo e per la reazione d'orgoglio mostrata nel finale; un'ulteriore prova di maturità per una squadra che, con questi risultati, sta allontanando le critiche iniziali e costruendo le basi per un cammino ambizioso.
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