Antonio Raimondo, il bomber di razza che fa sognare il Frosinone: doppietta al Venezia e secondo posto nella classifica marcatori
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Redazione Sport
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La doppietta messa a segno domenica contro il Venezia, che ha fatto seguito a quella realizzata nella trasferta di Firenze, ha proiettato Antonio Raimondo al secondo posto nella classifica marcatori della Serie A. Il giovane attaccante del Frosinone, classe 2004, si trova attualmente alle spalle soltanto di Donyell Malen, fermo a cinque reti, e ha già eguagliato il suo bottino personale dell'intera scorsa stagione in soli tre incontri disputati.
L'eredità ideale di Sinisa Mihajlovic
Il legame che unisce Raimondo a Sinisa Mihajlovic è profondo e risale al momento del debutto nella massima serie. Fu proprio l'allenatore serbo, nel corso del 2021, a lanciare il giovane ravennate e a credere per primo nel suo talento, inserendolo in prima squadra nonostante l'età ancora acerba. Una scelta di coraggio che oggi, a distanza di anni, sta restituendo i suoi frutti più maturi, con il ragazzo che ha saputo ripagare quella fiducia trasformandosi in uno degli attaccanti più prolifici del campionato.
Numeri e carriera di un talento in crescita
Nato a Ravenna ventidue anni fa, il percorso di Raimondo verso la ribalta nazionale non è stato né breve né semplice, essendo stato caratterizzato da una gavetta articolata prima di trovare la definitiva consacrazione tra i professionisti. Le quattro reti realizzate nelle prime tre uscite stagionali rappresentano un dato statistico di assoluto rilievo e testimoniano la capacità del giocatore di incidere in maniera determinante sugli equilibri della squadra, come già dimostrato nella vittoria per 3-2 contro il Venezia che ha permesso ai giallazzurri di portarsi a quota sei punti in classifica.
L'impatto sulla squadra di Massimiliano Alvini
Il tecnico Massimiliano Alvini ha costruito la manovra offensiva della sua squadra facendo leva sulle caratteristiche del suo centravanti, la cui cattiveria sottoporta richiama alla mente gli stilemi di Mauro Icardi, mentre l'esultanza con il gesto della pistola è un tributo esplicito a Krzysztof Piatek. La partita contro i lagunari aveva preso un indirizzo favorevole dopo il vantaggio iniziale e il successivo raddoppio firmati dal bomber di casa, con la successiva rimonta degli ospiti che ha reso ancora più prezioso il gol decisivo di Kvernadze nel finale.
Le parole dell'allenatore e la dimensione attuale
Alvini ha definito "tanta roba" quanto sta facendo il gruppo in questo avvio di stagione, sottolineando anche il gradimento per la nuova linea arbitrale adottata in questo campionato. Per Raimondo, che sta vivendo per la prima volta la Serie A da protagonista assoluto e non più come comparsa, la sfida ora è quella di confermare l'eccezionale media realizzativa senza subire il peso delle aspettative, consapevole che la strada verso l'affermazione definitiva è ancora lunga e richiede costanza e maturità.
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