Anna Trocker, la diciassettenne di Fiè, firma la rimonta che vale il Titolo tricolore di gigante a Sestriere
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Redazione Sport
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Sulla neve ancora compatta della Vialattea, là dove la pista intitolata a Giovanni Alberto Agnelli ha scritto pagine leggendarie dello sci internazionale, si è aperta mercoledì la rassegna dei Campionati Italiani Assoluti 2026 con un verdetto che sa di ribaltone e di conferma. Il gigante femminile, prima prova in calendario di questa tre giorni sulle montagne piemontesi, ha regalato il primo alloro tricolore a una delle atlete più attese del panorama azzurro: Anna Trocker, classe 2008, tesserata per il Seiser Alm Ski Team, ha costruito il suo successo nel cuore della seconda manche, cancellando un ritardo che al giro di boa sembrava potenzialmente decisivo. La diciassettenne di Fiè allo Sciliar, infatti, aveva chiuso la prima discesa in quinta piazza, a 78 centesimi dalla leader Ilaria Ghisalberti, campionessa in carica e protagonista di una frazione d’apertura di altissimo livello. Ma nella run decisiva, Trocker ha fatto segnare il miglior tempo parziale, confezionando un recupero strepitoso che le ha permesso di beffare la diretta avversaria per appena diciassette centesimi, con un crono complessivo di 2’06”01.
La rimonta, costruita metro dopo metro sul muro della mitica Kandahar, ha consegnato alla giovane altoatesina il suo primo titolo italiano assoluto, un’ulteriore gemma in una stagione che l’aveva già vista protagonista assoluta ai Mondiali junior di Narvik – dove aveva messo al collo due ori e un argento – e, poche settimane prima, alle finali di Coppa del Mondo di Hafjell, dove aveva raccolto un nono e un ottavo posto che ne avevano certificato l’ingresso definitivo nel circuito che conta. La gara di Sestriere, pur priva di alcune delle big azzurre fermate da infortuni o da scelte di programma – tra le assenti Federica Brignone, Sofia Goggia, Marta Bassino –, ha comunque offerto un confronto di altissimo profilo tecnico, con Ilaria Ghisalberti a fare la differenza nella prima parte di gara e poi costretta ad arrendersi nella frazione decisiva, dove la sua avversaria più giovane ha dimostrato una personalità fuori dal comune per la sua carta d’identità.
A completare il podio, saldamente al terzo posto, Elisa Platino: la meranese, che già occupava quella posizione al termine della prima manche, ha resistito al ritorno di Laura Steinmair – quarta a 78 centesimi dalla vetta – e ha chiuso con un distacco di 47 centesimi dalla nuova campionessa italiana. Per Platino, portacolori del Centro Sportivo Carabinieri, il bronzo tricolore rappresenta una rivincita personale significativa, considerando i problemi fisici che ne avevano condizionato l’inverno, mentre più indietro si sono classificate Sophie Mathiou e Tatum Bieler, autrice quest’ultima di un buon recupero nelle posizioni di rincalzo.
Il duello nella seconda manche e il responso della pista Kandahar
La gara, disputata mercoledì primo aprile su un tracciato preparato per esaltare le qualità tecniche delle atlete, ha avuto il suo momento cruciale nella seconda frazione. La prima manche aveva delineato una gerarchia chiara, con Ilaria Ghisalberti capace di imprimere un ritmo insostenibile per molte delle inseguitrici: la bergamasca aveva chiuso con 66 centesimi su Platino e 78 proprio su Trocker, un margine che sulla carta sembrava poter gestire. Nella discesa decisiva, però, l’azzurra di Fiè ha messo in pista una progressione impressionante, guadagnando secondi preziosi nei settori più ripidi e annullando progressivamente lo svantaggio fino a scavalcare l’avversaria sul traguardo. Il distacco finale, risicatissimo, ha consegnato l’alloro tricolore alla classe 2008, che già nelle scorse settimane aveva dimostrato di non soffrire la pressione dei grandi palcoscenici.
La prova di Sestriere, oltre ad assegnare il titolo assoluto, era valida anche come tappa del Gran Premio Italia Dicoflor, il circuito riservato alle categorie giovanili e aspiranti: anche in quella classifica, Trocker ha centrato il successo in entrambe le fasce d’età, confermando un dominio trasversale che ne fa il punto di riferimento più interessante della nuova generazione dello sci alpino femminile italiano. Per Ghisalberti, argento dopo l’oro del 2025, il risultato lascia comunque il segno di una stagione nella quale ha dimostrato continuità, mentre Platino ha ottenuto il gradino più basso del podio confermando la propria resilienza dopo il grave infortunio alla spalla che l’aveva tormentata nei mesi precedenti.
Un’ascesa costante tra Giochi Olimpici e prospettive internazionali
La vittoria di Anna Trocker nei Campionati Italiani Assoluti rappresenta l’ultimo capitolo di una stagione di debutto tra le “grandi” che ha già preso le sembianze di un’affermazione programmata. Nelle settimane precedenti, la diciassettenne altoatesina aveva partecipato ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, dove si era messa in luce in particolare nella combinata a squadre, e aveva poi brillato nelle finali di Coppa del Mondo in Norvegia, raccogliendo i suoi primi punti nel massimo circuito e qualificandosi di diritto tra le atlete da seguire per il prossimo inverno. La rassegna iridata juniores di Narvik, nel mese di marzo, le aveva già regalato due ori – in slalom e in gigante – oltre all’argento nella combinata, un bottino che da solo basterebbe a certificare il valore di un’atleta cresciuta nel vivaio del Seiser Alm e oggi pronta a ritagliarsi un ruolo stabile nel panorama internazionale.
La pista Kandahar Giovanni Alberto Agnelli, già teatro di numerose tappe di Coppa del Mondo e da sempre considerata un banco di prova tecnico di altissimo livello, ha fatto da cornice a questo trionfo che per la località piemontese rappresenta un ritorno ai grandi eventi dopo quattro anni di assenza dalle scene degli Assoluti. Le condizioni di innevamento ottimali e l’organizzazione affidata allo Sporting Club Sestrieres hanno permesso di disputare una gara fluida, nella quale le migliori interpreti della squadra nazionale hanno potuto confrontarsi senza condizionamenti. La manifestazione proseguirà giovedì con il gigante maschile, prima di chiudersi venerdì con le prove di slalom speciale, ma l’apertura è stata monopolizzata dalla prestazione della giovanissima Trocker, capace di trasformare una rimonta da quinta posizione in una lezione di personalità e di tecnica.
Il valore di un successo costruito nella seconda frazione
Il titolo italiano di gigante, per Anna Trocker, arriva al termine di una gara che ha messo in evidenza la sua capacità di leggere la variazione del tracciato e di spingere nei momenti decisivi. Il dato cronometrico parla chiaro: mentre nella prima manche il suo distacco dalla vetta era di 78 centesimi, nella seconda è stata l’unica atleta a scendere sotto il minuto e tre secondi, rifilando quasi un secondo a Ilaria Ghisalberti e ribaltando completamente la classifica. Questo approccio, che l’ha vista spesso protagonista di recuperi importanti anche nelle gare internazionali, sembra essere diventato un marchio di fabbrica per la diciassettenne di Fiè allo Sciliar, la quale non ha mai mostrato cedimenti nervosi nemmeno quando la pressione si faceva più intensa.
Alle spalle del podio d’onore, la classifica ha premiato la regolarità di Laura Steinmair, quarta, e di Sophie Mathiou, quinta, mentre Francesca Fanti, Lavinia Paci, Sofia Pazzaglia e Alice Astegiano hanno completato la top ten, in una gara che ha visto molte delle giovani in forza al settore tecnico nazionale misurarsi con un livello di competitività elevato. Per Trocker, ora, l’obiettivo è certamente quello di consolidare quanto di buono fatto vedere in questa parte conclusiva della stagione, con l’attenzione già proiettata verso un futuro nel quale i punti conquistati in Coppa del Mondo e questo titolo tricolore rappresentano solo le prime pietre di un percorso che, a soli diciassette anni, sembra già tracciato con chiarezza.




