Anna Trocker campionessa italiana di gigante a Sestriere, rimonta da cinque a prima
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Redazione Sport
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È bastata una seconda manche da manuale, quella capace di ribaltare ogni pronostico, per regalare ad Anna Trocker il primo titolo italiano assoluto della sua carriera. Sulla neve compatta della pista Kandahar Giovanni Alberto Agnelli a Sestriere, la diciasettenne altoatesina ha messo la firma sulla gara inaugurale dei Campionati Italiani Assoluti 2026 di sci alpino, in programma fino al 3 aprile sulle piste della Vialattea. Una rimonta tanto spettacolare quanto chirurgica, considerato il margine ridotto con cui si è imposta: la sua, con il tempo complessivo di 2:06.91, ha chiuso con appena diciassette centesimi di vantaggio sulla prima inseguitrice.
La rimonta decisiva
Nella prima frazione di gara, la più attesa tra le giovani promesse azzurre non aveva dato l’impressione di poter lottare per il gradino più alto del podio. Quinta al termine della prima manche, con Ilaria Ghisalberti a dettare il ritmo e a chiudere in testa il primo parziale, Trocker sembrava dover accontentarsi di un piazzamento onorevole. E invece, proprio quando il tracciato imponeva scelte di traiettoria più rischiose e una gestione fisica ai limiti, lei ha trovato le risorse per attaccare senza tentennamenti. Il miglior tempo nella seconda discesa ha vanificato i tentativi di allungo delle dirette concorrenti, trasformando una gara in rimonta in una vittoria che pesa doppiamente per la precocità dell’età.
Un successo costruito nel dettaglio
A Sestriere, teatro storico delle grandi sfide dello sci internazionale, la sfida per il tricolore di gigante femminile si è giocata su dettagli millimetrici. La pista, preparata per esaltare la pulizia tecnica dei movimenti, ha premiato chi, come Trocker, ha saputo dosare l’aggressività senza commettere sbavature nei cambi di direzione. La sua rimonta dalla quinta piazza – un margine che sulla carta lasciava poco spazio a speranze di rimonta – ha assunto così i contorni di una lezione di maturità: mentre altre avversarie calavano vistosamente nella seconda parte di gara, lei ha costruito la sua progressione metro dopo metro, firmando il crono che le ha regalato la medaglia d’oro. L’esito, con Ilaria Ghisalberti staccata di diciassette centesimi e costretta alla seconda piazza, certifica un duello che ha tenuto alta la tensione fino all’ultima porta.
Talento precoce nel panorama azzurro
La giovane altoatesina, classe 2008, aggiunge così un tassello importante a una stagione che nella parte conclusiva l’ha vista protagonista di prestazioni in costante crescita. Il titolo italiano assoluto arriva a un’età in cui molte atlete si affacciano appena alle competizioni tra le grandi, e rappresenta per lei un punto di svolta nel percorso di consolidamento all’interno della squadra nazionale. Non è solo una questione di risultato, ma di come è stato ottenuto: l’abilità nel ribaltare l’inerzia della gara, la gestione della pressione nella manche decisiva e la capacità di esprimere la migliore sciata proprio quando il margine di errore si assottigliava. Sono questi gli elementi che rendono il successo di Sestriere un segnale preciso per l’intero movimento, oltre che una conferma delle potenzialità già emerse nelle precedenti uscite stagionali.
Un avvio di italiani nel segno della precisione
I Campionati Italiani Assoluti 2026 hanno preso il via con una gara che ha soddisfatto le aspettative di spettacolo sulle nevi della Vialattea, ancora in condizioni ottimali per ospitare eventi di alto profilo. Il tracciato della Kandahar Giovanni Alberto Agnelli ha fatto da sfondo a un confronto serrato tra le migliori interpreti dello sci femminile italiano, confermando la propria vocazione a palcoscenico per le sfide decisive. Mentre la prima giornata si chiude con il tricolore assegnato alla sorprendente rimonta della diciasettenne, l’attenzione si sposta ora sulle prove che completeranno il programma, con l’intera struttura organizzativa impegnata a garantire la stessa qualità tecnica per le gare dei prossimi giorni.




