Matteo Formenti, il bagnino trovato morto dopo l’annegamento del bimbo: il sindaco accusa i social
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Redazione Interno
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Il corpo di Matteo Formenti, il bagnino di 28 anni scomparso da giorni, è stato ritrovato senza vita in un bosco alle pendici del Monte Orfano, a Cologne. Due runner lo hanno individuato in via dei Cappuccini, nella mattinata del 25 giugno, in condizioni che non lasciano dubbi sulla natura del gesto. L’uomo, che lavorava al parco acquatico “Tintarella di Luna” di Castrezzato, era al centro delle indagini per l’annegamento del piccolo Michael Consolandi, di soli quattro anni, avvenuto venerdì scorso nella piscina dove prestava servizio.
Formenti, figlio unico e residente a Chiari, era noto per la sua dedizione al lavoro. «Era scrupoloso, attento soprattutto con i bambini», racconta chi lo conosceva. Oltre all’impegno come assistente bagnante, tra Castrezzato e un relais di lusso a Erbusco, dedicava tempo al volontariato, partecipando all’organizzazione del Palio delle quadre, uno degli eventi più tradizionali della zona. Proprio quella stessa attenzione che, secondo alcuni, avrebbe reso ancora più insopportabile il peso della tragedia.
Il sindaco di Chiari, Gabriele Zotti, non ha escluso che i commenti sui social network abbiano contribuito alla decisione estrema del giovane. «È stato travolto dal peso emotivo», ha dichiarato, senza entrare nei dettagli delle polemiche online, ma lasciando intendere che l’ondata di giudizi sommari possa aver aggravato un disagio già profondo. Formenti, dopo l’incidente, aveva detto alla madre che sarebbe andato al lavoro, ma non era più rientrato a casa. Le ricerche si erano concentrate nella zona boschiva dove poi è stato rinvenuto il corpo, con modalità che hanno confermato le peggiori aspettative.




