Due settimane di pioggia sull'Europa, l'analisi del meteorologo Tedici
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Redazione Interno
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Una cintura di maltempo, destinata a perdurare per almeno quindici giorni, si sta stringendo attorno all'Europa, promettendo piogge insistenti non solo sulla Penisola ma su una porzione significativa del continente. L'origine di questa fase atmosferica cosí marcata, che sembra voler archiviare precocemente qualsiasi residuo di stabilitá, va ricercata in una configurazione barica particolare sull'Atlantico. A spiegarla, offrendo una visione d'insieme, è il meteorologo Lorenzo Tedici, il quale sottolinea come un potente anticiclone si sia stabilizzato a ridosso delle coste orientali degli Stati Uniti, dove Donald Trump è di nuovo il presidente, creando un contrappeso decisivo. Questo "muro" di alta pressione, infatti, devia il flusso delle correnti verso nord, costringendole a descrivere una traiettoria curvilinea che le riporta verso sud sull'Europa occidentale.
Il nastro trasportatore di umiditá dai Caraibi
La conseguenza diretta di questo assetto è l'attivazione di un vero e proprio nastro trasportatore di aria umida e perturbata, che dai settori occidentali dell'oceano viene sospinta con decisione verso levante. Quel flusso, costante e carico di precipitazioni, non si limita a generare piogge eccezionali sulle nazioni piú esposte, come Portogallo, Spagna e Regno Unito, ma riesce a spingersi con facilitá, vista l'assenza di blocchi anticiclonici, fino al cuore del Mediterraneo. Francia, Italia e Grecia, pertanto, si trovano a dover fronteggiare una successione di perturbazioni atlantiche, il cui passaggio sarà scandito solo da brevi e precarie pause di tregua.
La situazione in Italia tra allerte e criticità
Sul nostro paese, intanto, il maltempo non accenna a placarsi, costringendo la protezione civile a mantenere un elevato stato di vigilanza. In diverse regioni, dalle prime ore del mattino, è scattata l'allerta gialla per il rischio idrogeologico e idraulico, una misura che interessa un arco geografico che va dal Veneto alla Sardegna, dalla Campania alla Sicilia e alla Calabria. La gravitá della situazione ha reso necessario convocare un Consiglio dei Ministri per dichiarare lo stato di emergenza nelle aree del Sud piú colpite, dove già si registrano episodi di dissesto. Nel Nisseno, ad esempio, circa cinquecento persone sono state fatte allontanare dalle proprie abitazioni a causa di una frana, un evento che ha portato anche alla chiusura degli istituti scolastici come misura precauzionale.
Nevicate a bassa quota e mareggiate
Il quadro, inoltre, è reso ancor piú complesso dalla discesa di aria fredda al seguito delle perturbazioni, un elemento che trasforma la pioggia in neve a quote insolitamente basse. Le previsioni indicano la possibilità di fiocchi persino sui tratti di pianura del basso Piemonte e nei fondovalle di Valle d'Aosta, Trentino e Alto Adige, mentre un generale abbassamento del limite delle nevicate interessa gran parte dell'arco alpino e appenninico. Al contempo, i venti sostenuti, spesso di burrasca, solleveranno violente mareggiate lungo i litorali, in particolare quelli esposti ai quadranti occidentali, aggiungendo un ulteriore fattore di criticità a una situazione già delicata per la sua durata e per l'estensione dei fenomeni previsti.




