Ciclone sull'Italia, due settimane di piogge e neve: l'allarme dei meteorologi
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Redazione Interno
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Un vortice depressionario, che ha iniziato la sua azione martedì estendendosi dal Nord-Ovest al Centro nella notte, mantiene il quadro meteorologico nazionale in uno stato di forte criticità. Nelle prossime ore, infatti, il maltempo darà ancora luogo a fenomeni intensi e diffusi, con forti piogge, temporali e nevicate che interesseranno molte regioni, in un contesto – come sottolineano gli esperti – destinato a perdurare a lungo. L’aria fredda associata al sistema favorirà apporti nevosi fin verso le quote basse del Nord-Ovest, toccando talvolta la pianura in alcune zone del Piemonte e i fondovalle alpini, mentre il medio-alto Tirreno subirà l’impatto di precipitazioni particolarmente abbondanti.
L'analisi del meteorologo: un "fiume atmosferico" dal Caribe
Per comprendere l'origine di questa fase instabile, destinata secondo le proiezioni a caratterizzare le prossime due settimane, bisogna guardare all'Atlantico. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media del portale specializzato, spiega che la causa è da ricercarsi in un cosiddetto "fiume atmosferico", un nastro trasportatore di vapore acqueo straordinariamente attivo che si estende dall'oceano fino al Mediterraneo. Questo flusso, muovendosi da ovest verso est, è in grado di convogliare umidità dalle latitudini tropicali, addirittura dalla regione dei Caraibi, verso l'Europa meridionale. Il meccanismo, che porta con sé piogge eccezionali sulle nazioni più esposte all'Atlantico come Portogallo, Spagna e Regno Unito, finisce per investire con forza anche l'Italia, la Francia e la Grecia, alimentando perturbazioni una dopo l’altra.
Allerta in dodici regioni, il rischio si estende al Sud
La perturbazione in atto, di matrice atlantica, dopo aver colpito inizialmente Liguria, Sardegna e Lombardia, sta progressivamente coinvolgendo un’area molto più vasta. Le previsioni indicano che il maltempo si estenderà anche al Nord-Est e a diverse zone del Centro-Sud, con il versante tirrenico che rimarrà particolarmente esposto a fenomeni intensi e persistenti. Il quadro complessivo ha già portato le autorità di protezione civile a dichiarare lo stato di allerta in ben dodici regioni, dove – oltre alle precipitazioni – sono attesi anche venti forti, che contribuiscono ad aggravare la situazione.
Uno scenario europeo: piogge insistenti sul continente
Quella che sta vivendo l'Italia non è un’anomalia isolata, ma parte di un pattern meteorologico di scala continentale. L’attivazione prolungata del “nastro trasportatore” atlantico configura, come anticipato, uno scenario di piogge insistenti e diffuse per gran parte d'Europa. Questo significa che l'alternarsi di perturbazioni, intervallate da brevi e precarie pause, potrebbe caratterizzare la prima parte di febbraio, mantenendo alta l’attenzione per il rischio idrogeologico in molte aree, già provate dalle ripetute ondate di maltempo di questo gennaio particolarmente dinamico.




