Roma affonda con l'Olimpico, il Torino di Baroni trova la via della Capitale
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Redazione Sport
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La prima sconfitta in campionato per la Roma di Gian Piero Gasperini, la quale, dopo un avvio promettente, è naufragata in casa contro un Torino organizzato e determinato. L’analisi tattica del match, che si è concluso con un secco 0-1, delinea un quadro preoccupante per i giallorossi, apparsi privi di quelle idee e di quei contenuti che avevano invece caratterizzato le vittorie contro Bologna e Pisa.
A differenza delle prime due uscite stagionali, la squadra capitolina ha offerto una prestazione opaca, senza mordente e senza la qualità necessaria a scalfire una retroguardia granata che, dopo il pesante esordio con l'Inter, ha mantenuto la porta inviolata per la seconda partita consecutiva. La scelta sorprendente di schierare una formazione senza un centravanti di riferimento, con Ferguson e Dovbyk relegati in panchina e l’inserimento di El Aynaoui nel ruolo di trequartista alle spalle della coppia argentina Soulé-Dybala, non ha sortito gli effetti sperati.
Il Torino, guidato da Marco Baroni, ha invece saputo interpretare alla perfezione il piano di gara, sublimando le sue caratteristiche e cogliendo una vittoria esterna che mancava da sei mesi. Giovanni Simeone, autore del gol decisivo nel primo tempo, e Cyril Ngonge si sono rivelati protagonisti assoluti di un successo che proietta i granata in una dimensione di crescente solidità. Dalla difesa, che non ha concesso alcunché a Fiorentina e Roma, emerge con forza la capacità di reazione dopo il ko iniziale.




