Condannato a 27 anni Daniele Rezza per l’omicidio di Manuel Mastrapasqua: ucciso per un paio di cuffiette

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Daniele Rezza dovrà scontare ventisette anni di carcere per l’omicidio di Manuel Mastrapasqua, il ventunenne accoltellato a Rozzano nella notte tra il 10 e l’11 ottobre dello scorso anno. La Corte d’Assise di Milano ha deciso di inasprire la pena rispetto ai vent’anni richiesti dalla procura, riconoscendo le aggravanti dei futili motivi e della minorata difesa: l’assassino, infatti, aveva aggredito la vittima per rubarle un paio di cuffiette wireless dal valore irrisorio.

«Ventisette anni e li deve fare tutti in carcere», ha dichiarato Angela Brescia, la madre di Manuel, al termine dell’udienza. Pur esprimendo un cauto sollievo per la sentenza, la donna ha lasciato trapelare un velo di scetticismo: «So che non sarà così, so che non saranno ventisette anni. Vedremo più avanti. Adesso va bene». Quanto all’innalzamento della pena, deciso autonomamente dai giudici rispetto alla richiesta del pm, si è limitata a commentare: «È stata brava».

L’avvocata Roberta Minotti, che assiste la famiglia Mastrapasqua, ha spiegato come i parenti della vittima sperassero inizialmente nell’ergastolo, ma abbiano comunque giudicato adeguata la condanna inflitta. Il processo, celebrato in tempi rapidi – la sentenza è arrivata già alla seconda udienza – ha ricostruito una dinamica tanto brutale quanto banale: Rezza, senza alcuna esitazione, aveva colpito al petto Manuel per impadronirsi di quell’oggetto di poco conto che, in un attimo, è costato la vita a un ragazzo e ha distrutto quella dei suoi cari.

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