Svizzera boccia nuove autostrade
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Redazione Esteri
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In Svizzera, la recente votazione ha visto il 52,7% degli elettori respingere il progetto di ampliamento delle autostrade, proposto dal Consiglio federale nel 2023. Questo progetto, che prevedeva l'espansione di sei tratti delle autostrade A1, A2 e A4, avrebbe comportato un investimento di circa 4,9 miliardi di franchi, equivalenti a circa 5 miliardi di euro, finanziati dal "Fondo per le strade nazionali". La motivazione principale dietro questa proposta era quella di fluidificare il traffico, riducendo le code che affliggono quotidianamente gli automobilisti.
Tuttavia, la popolazione svizzera ha preferito dare priorità alla lotta contro il cambiamento climatico, rifiutando l'idea di nuove infrastrutture stradali. Un sondaggio di Tamedia ha rivelato che una parte significativa degli elettori dei principali partiti borghesi, tra cui il 31% degli elettori UDC, il 46% di quelli del Centro e un quarto di quelli del PLR, ha votato contro l'estensione della capacità viaria. Questo risultato ha sorpreso molti, considerando che il consigliere federale Albert Rösti era uno dei più ferventi sostenitori del progetto.
Il progetto "Résaux de l’Arc" nel Giura Bernese, che coinvolge il gruppo di cliniche private Swiss Medical Network, il Canton Berna e l'assicuratore Visana, rappresenta un esempio di come la Svizzera stia cercando di affrontare le sfide del settore sanitario. Questo progetto pilota mira a contenere i costi della salute, una delle principali preoccupazioni degli svizzeri da anni. La votazione di questo finesettimana ha dimostrato che le riforme sono possibili, ma che tutti dovranno contribuire per cambiare la dinamica dell'aumento dei costi nel settore sanitario.
La decisione di bocciare l'ampliamento delle autostrade riflette una crescente consapevolezza ambientale tra gli svizzeri, che hanno scelto di privilegiare la sostenibilità rispetto alla comodità del traffico.




