Eugenia Roccella rompe il silenzio: “Un'ondata di affetto mi aiuta ad andare avanti”
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Redazione Interno
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A una settimana esatta dalla scomparsa del marito Luigi Cavallari, disperso nelle acque del lago di Vico dopo un tuffo da cui non è più riemerso, la ministra della Famiglia, della Natalità e delle Pari Opportunità, Eugenia Roccella, ha rotto il silenzio con un messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook. Un intervento, il primo da quel tragico sabato 27 giugno, che la titolare del dicastero ha scelto di affidare ai social per ringraziare tutte quelle persone che, in questi giorni di angoscia e attesa, le hanno manifestato la propria vicinanza.
"Sto cercando di rispondere personalmente a ciascuno, e so che comprenderete se ci metto un po'", ha scritto la ministra, dimostrando la volontà di non lasciare senza riscontro nemmeno un gesto di solidarietà, nonostante il dolore che la sta travolgendo.
"Ma intanto vorrei ringraziare anche attraverso questa pagina – ha proseguito Roccella nel suo post – tutti coloro che in vario modo in questi giorni difficili mi hanno fatto giungere la propria vicinanza".
Parole che lasciano trasparire tutta la fragilità e lo smarrimento di un momento che la stessa ministra ha definito senza mezzi termini "tragico e lacerante". E proprio in questa dimensione di profonda sofferenza personale, la Roccella ha trovato la forza di sottolineare come l'affetto ricevuto rappresenti un sostegno concreto: "Un'ondata di affetto che – ha concluso – mi commuove e mi aiuta ad andare avanti".
Un messaggio che, nella sua essenzialità, restituisce il quadro di una settimana di silenzio e di attesa, vissuta dalla ministra tra le stanze della sua vita privata e il clamore mediatico che inevitabilmente circonda una figura istituzionale.
La dinamica della scomparsa e l'allarme della ministra
Luigi Cavallari, ingegnere e accademico di 84 anni, è scomparso nel pomeriggio di sabato 27 giugno mentre si trovava in barca con la moglie per una gita sul lago di Vico, nel Viterbese. Secondo quanto ricostruito, l'uomo si sarebbe tuffato per un bagno, ma dopo essere riemerso in superficie avrebbe accusato un malore, scomparendo poi tra le acque senza lasciare traccia. A lanciare immediatamente l'allarme è stata la stessa Eugenia Roccella, che ha assistito impotente alla scena, facendo scattare la macchina dei soccorsi.
Le operazioni di ricerca, coordinate dalla Prefettura di Viterbo, sono proseguite senza sosta per tutti questi giorni, giorno e notte, ma finora non hanno portato ad alcun esito positivo. Un'attesa lunga e snervante che si è trasformata in una tragica consapevolezza per la famiglia Cavallari.
Ricerche complicate dalle condizioni del lago
Le operazioni di ricerca, che hanno visto impegnati decine di sommozzatori, si sono rivelate fin da subito estremamente complesse a causa della conformazione e delle caratteristiche del lago di Vico. Uno specchio d'acqua di origine vulcanica che presenta una profondità massima che sfiora i 50 metri e un fondale fangoso e irto di vegetazione sommersa, condizioni che rendono la visibilità quasi nulla già a pochi centimetri dalla superficie.
Per cercare di ovviare a queste difficoltà, sul posto sono stati mobilitati mezzi tecnologici di ultima generazione, come sonar e droni, e i vigili del fuoco sono giunti in supporto da diverse regioni italiane: Lombardia, Calabria e Sardegna. Nonostante l'enorme dispiegamento di forze e l'impiego di tecnologie avanzate, però, le ricerche continuano a non dare i risultati sperati, mentre la famiglia resta in attesa di un riscontro che possa portare a una tragica, ma necessaria, conclusione.




