Pubblica amministrazione, blocco del turnover: taglio del 25% delle assunzioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La circolare della ragioneria dello Stato, che dà attuazione alla legge di Bilancio 2025, ha ufficializzato lo stop al turnover nella pubblica amministrazione, imponendo un tetto del 75% alle sostituzioni del personale uscente. Una misura che, di fatto, comporterà una riduzione del 25% delle nuove assunzioni, con ripercussioni immediate su scuole, enti locali e uffici statali. Sebbene il provvedimento risponda a criteri di contenimento della spesa, le conseguenze – già visibili nel comparto scolastico – rischiano di aggravare una situazione già critica.

A Pistoia, ad esempio, la Flc-Cgil ha lanciato l’allarme dopo aver analizzato i dati diffusi dall’ufficio scolastico regionale: oltre un quarto del corpo docente potrebbe rimanere in condizioni di precariato, con posti vacanti che non verranno coperti. "Servirebbe un intervento immediato", hanno sottolineato i sindacati, ma le prospettive appaiono poco rassicuranti. Intanto, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha confermato il taglio di 5.660 cattedre per il prossimo anno scolastico, una decisione definita "scellerata" dalla FLC CGIL, nonostante l’aumento – seppur significativo – di 1.886 posti di sostegno, portati a 128.036 in base alla legge n.207 del 2024.

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