Attacco globale a SharePoint di Microsoft: la falla ToolShell colpisce anche l’Italia
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Redazione Economia
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Un’ondata di cyberattacchi ha preso di mira, nelle ultime settimane, i server SharePoint di Microsoft, sfruttando una vulnerabilità zero-day – ribattezzata ToolShell – che permette agli hacker di accedere ai file system, manipolare configurazioni interne ed eseguire codice arbitrario. Secondo fonti governative e ricercatori indipendenti, almeno 75 server sono stati compromessi, tra cui quelli di agenzie federali statunitensi, università, multinazionali energetiche e una società asiatica di telecomunicazioni. L’allarme, già diffuso da Microsoft il 19 luglio, è stato rilanciato dall’FBI, dalla Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) e dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) italiana, segnalando un’operazione coordinata su scala globale.
Gli aggressori, ancora non identificati, hanno preso di mira sia infrastrutture on-premises che cloud, dimostrando una capacità di penetrazione che va oltre i confini geografici. «Si tratta di un exploit particolarmente sofisticato», ha sottolineato un portavoce di Microsoft, senza però fornire dettagli sulle tecniche utilizzate. Quel che è certo è che SharePoint, piattaforma largamente adottata da enti pubblici e privati per la gestione documentale, si è rivelata l’anello debole di un sistema altrimenti considerato robusto.
Tra cybercrime e guerra ibrida
La natura dell’attacco solleva interrogativi sulle motivazioni dei perpetratori. Se da un lato potrebbe trattarsi di un’operazione criminale finalizzata all’estorsione o al furto di dati, dall’altro non si esclude una matrice geopolitica. Il cyberspazio, del resto, è ormai un teatro di conflitto dove le offensive – spesso attribuite a gruppi statali o paramilitari – avvengono senza dichiarazioni formali, ma con effetti tangibili. L’assenza di rivendicazioni, in questo caso, complica l’attribuzione, anche se alcuni analisti ipotizzano un legame con gruppi hacktivist noti per azioni retaliatorie, come NoName057.
Come mitigare i rischi
Microsoft ha rilasciato una patch temporanea per contenere l’exploit, ma raccomanda alle organizzazioni di aggiornare immediatamente i sistemi e di monitorare le attività sospette. L’Acn, nel suo avviso, suggerisce inoltre l’implementazione di autenticazioni multifattoriali e l’isolamento dei server critici dalla rete pubblica. «La priorità è limitare la superficie d’attacco», ha precisato un esperto del settore, sottolineando come molti enti italiani – soprattutto nelle PA e nelle piccole-medie imprese – siano ancora esposti a configurazioni obsolete.




