Gucci affronta una flessione nel mercato del lusso asiatico
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Redazione Economia
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L'economia mondiale è avvolta da dubbi e incognite, ma una certezza sembrava rimanere inalterata: l'Asia orientale rappresenta l'Eldorado del lusso. Questa regione detiene il 40% del mercato globale del settore, con la Cina da sola al 22%. Tuttavia, alcune maison stanno subendo un drastico calo delle vendite in questa regione, in particolare Gucci.
Il declino di Gucci
Gucci, uno dei marchi di punta nel settore del lusso, ha registrato un calo delle vendite nel primo trimestre del 2024. Questo declino ha avuto un impatto significativo sul gruppo francese Kering, che realizza due terzi del suo utile con Gucci. Il profit warning lanciato il 19 marzo ha portato a una perdita del 15% sul listino di Parigi per Kering, che ha concluso la seduta in ribasso dell’11,9%.
Le previsioni di Kering
Kering prevede un calo delle vendite del 10% nel primo trimestre a causa della flessione del 20% attesa per il brand Gucci. Questa notizia ha portato a un tonfo di Kering alla Borsa di Parigi. Dopo aver comunicato con oltre un mese di anticipo sul calendario finanziario, Kering prevede un calo delle vendite di “circa il 10%” nel primo trimestre dell’anno, appesantito in particolare dalle difficoltà del marchio di punta, Gucci, che arriverebbe a perdere il 20%.
Il mercato del lusso in difficoltà
Il titolo Kering ha accusato una flessione del 14,8% a 362,90 euro, con l’andamento peggiore dell’indice Cac 40 (-0,8%) e dello Stoxx Europe 600. Questi numeri negativi riflettono le difficoltà che il settore del lusso sta attraversando, con un calo delle vendite che colpisce i grandi marchi come Gucci. Questa tendenza rappresenta una sfida per l'intero settore, che dovrà trovare nuove strategie per affrontare il cambiamento dei gusti e delle abitudini dei consumatori.




