Gucci e il calo delle vendite in Asia: un colpo per il settore del lusso
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Redazione Economia
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L'economia mondiale è avvolta da dubbi e incertezze, ma una cosa sembrava certa: l'Asia orientale rappresenta l'Eldorado del lusso. La regione pesa per il 40% sul mercato globale del settore, con la Cina da sola al 22%. Tuttavia, è proprio qui che alcune grandi case di moda stanno subendo un drastico calo delle vendite.
Gucci in difficoltà
In particolare, Gucci ha registrato un calo significativo delle vendite nel primo trimestre del 2024. Questo ha portato a una contrazione del 10% dei ricavi del primo trimestre, principalmente a causa di un calo del 20% delle vendite di Gucci. L'area dell'Asia Pacifico, in particolare, ha registrato un andamento negativo.
Effetti sul mercato azionario
Queste notizie hanno avuto un impatto significativo sul mercato azionario. Il titolo del colosso del lusso Kering, proprietario di Gucci, ha perso il 14% alla Borsa di Parigi, bruciando più di 7 miliardi di euro di capitalizzazione. Anche altri marchi di lusso hanno subito perdite: Lvmh ha perso il 3,1%, Richemont il 3,7%, Dior il 4,1%, mentre a Piazza Affari Moncler e Cucinelli sono in calo di oltre l'1%.
Cause e prospettive future
La frenata di Gucci è stata attribuita alla transizione dopo l'uscita di Alessandro Michele. Martedì, Kering ha avvertito che le vendite sarebbero calate "di circa il 10%" su base annua nel primo trimestre, dopo un anno 2023 già giudicato "difficile" dal CEO François-Henri Pinault. Questo calo rappresenta una perdita di circa sette miliardi di euro di capitalizzazione.
Il settore del lusso sta affrontando sfide significative, soprattutto in Asia. Sarà interessante vedere come Gucci e altre case di moda risponderanno a queste sfide nei prossimi mesi.




