L’omicidio di Tina Sgarbini, l’ex Christian Persico confessa: «Sì, l’ho uccisa io»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Christian Persico, il 36enne fermato dai Carabinieri con l’accusa di aver ucciso Tina Sgarbini, ha confessato il delitto durante l’interrogatorio di convalida del fermo davanti al gip di Salerno. «Sì, sono stato io, l’ho uccisa io», ha dichiarato l’uomo, ponendo fine a due ore di audizione e facendo chiarezza su una vicenda che ha sconvolto la frazione di Votraci, a Montecorvino Rovella, dove la donna di 47 anni è stata trovata senza vita nella propria abitazione di via Monsignor Franchini.

La Procura della Repubblica di Salerno, che aveva disposto il fermo lo scorso 24 agosto, ha visto convalidare la misura dal giudice, il quale ha applicato la custodia cautelare in carcere per Persico, ritenendolo gravemente indiziato del reato di omicidio. L’uomo, che era legato sentimentalmente alla vittima, è stato quindi trasferito nel penitenziario di Fuorni in attesa dei prossimi sviluppi processuali.

Secondo quanto emerso, e prima del suo arresto, Persico avrebbe tentato il suicidio in un momento di disperazione successivo al gesto omicida. Il suo difensore ha descritto un uomo «affranto», piegato dal peso di quanto accaduto. Le indagini, coordinate dalla Compagnia dei Carabinieri di Battipaglia, proseguono ora per ricostruire con precisione la dinamica e le cause che hanno portato all’epilogo.

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