Attacco russo alle centrali termiche ucraine

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le centrali termiche ucraine sono state gravemente danneggiate dagli attacchi russi di oggi, come reso noto dall'operatore energetico del Paese. La Russia ha sferrato un attacco massiccio alle centrali termiche di Dtek, la più grande azienda energetica privata in Ucraina, che ha dichiarato in un comunicato che l'attacco ha danneggiato gravemente le attrezzature delle centrali termiche. Tuttavia, la Dtek non ha specificato il numero degli impianti colpiti.

Il ministero dell'Energia ucraino ha confermato che le infrastrutture energetiche ucraine sono state oggetto di un massiccio attacco da parte delle forze russe. Il nemico continua a terrorizzare, ha dichiarato il ministro dell'Energia Herman Halushchenko, aggiungendo che ancora una volta il settore energetico in tutta l'Ucraina è l'obiettivo di un massiccio attacco. L'allarme è stato lanciato via Facebook dal ministro, che ha riferito di un massiccio attacco aereo dei russi contro l'Ucraina, coinvolgendo decine di missili da crociera, inclusi missili balistici Kinzhal, e droni, prendendo di mira i siti energetici e la rete elettrica.

Halushchenko ha aggiunto che gli addetti stanno facendo tutto il necessario per ridurre al minimo le conseguenze negative per il sistema energetico. Dall'alba di oggi, venerdì 13 dicembre, in tutte le regioni dell'Ucraina è stato dichiarato l'allarme antiaereo. I raid di Mosca, come avvenuto due settimane fa, si stanno concentrando sul sistema energetico: secondo i media locali sono state segnalate esplosioni in diverse aree del Paese. La difesa aerea è entrata in azione nell'oblast di Kiev, ma i missili russi sono arrivati anche negli oblast di Odessa, Vinnytsia e Cherkasy.

L'attacco russo alle centrali termiche ucraine rappresenta un ulteriore tentativo di destabilizzare il Paese, colpendo infrastrutture critiche e mettendo a rischio la fornitura di energia.

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