Kyrgios in lacrime: infortunio al polso lo costringe al ritiro a Indian Wells
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Redazione Sport
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Nick Kyrgios, con il volto segnato dalla frustrazione e il corpo piegato dal dolore, ha abbandonato il campo del torneo Atp Masters 1000 di Indian Wells in lacrime, incapace di proseguire la sua partita di esordio contro l’olandese Botic van de Zandschulp. L’australiano, reduce da un intervento chirurgico al polso destro nel settembre 2023, ha ceduto nuovamente a quell’infortunio che da mesi minaccia la sua carriera, gettando ombre sul suo futuro tennistico.
Dopo un primo set combattuto, concluso al tie-break con un punteggio di 9-7 in favore dell’avversario, Kyrgios si è trovato in difficoltà già all’inizio del secondo parziale, quando il dolore al polso è diventato insopportabile. A quel punto, sotto di 3-0, ha deciso di fermarsi, accasciandosi sulla sedia al cambio campo e lasciando spazio a un pianto che ha tradito tutta la sua disperazione.
Quello che è successo a Indian Wells non è solo l’ennesimo capitolo di una stagione segnata da problemi fisici, ma un momento che ha messo a nudo la fragilità di un atleta che, nonostante il talento indiscusso, fatica a trovare continuità. Kyrgios, che nel 2022 aveva raggiunto la finale di Wimbledon dimostrando di poter competere ai massimi livelli, sembra ora intrappolato in un circolo vizioso di infortuni e riabilitazioni, con il polso destro che diventa sempre più un’ossessione.
L’australiano, che aveva già saltato gran parte della stagione 2023 proprio a causa di quell’infortunio, aveva tentato di rientrare in campo con determinazione, ma il corpo non ha retto. La sua partecipazione a Indian Wells, del resto, era stata messa in dubbio fino all’ultimo, e il ritiro al primo turno ha confermato i timori più pessimistici.
Il match contro van de Zandschulp, che ora affronterà Novak Djokovic al secondo turno, è stato un’occasione mancata per Kyrgios, che aveva mostrato lampi del suo tennis spettacolare nel primo set, arrivando persino a un set point. Ma quando il dolore è tornato a farsi sentire, non c’è stato spazio per la resistenza.
Quello di Indian Wells non è solo un ritiro, ma un campanello d’allarme per un atleta che, a 29 anni, si trova a fare i conti con una carriera sempre più incerta. Kyrgios, che ha spesso diviso l’opinione pubblica per il suo carattere ribelle e il suo approccio anticonvenzionale al tennis, ha mostrato un lato inedito: quello di un uomo che lotta contro se stesso e contro un destino avverso, cercando di non perdere la speranza.




