Carlo Boscolo, ventenne di Rosolina, muore in un incidente sulla Romea: è la quinta vittima in quattro mesi

Carlo Boscolo, ventenne di Rosolina, muore in un incidente sulla Romea: è la quinta vittima in quattro mesi
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Redazione Interno Redazione Interno   -   La strada statale 309 Romea si conferma, ancora una volta, un tratto letale per gli automobilisti che la percorrono: domenica 12 luglio, all'alba, un giovane di appena vent'anni, Carlo Boscolo, residente a Rosolina, ha perso la vita in un violento schianto avvenuto a Sant'Anna di Chioggia, nei pressi dell'incrocio con la vecchia Romea. Il ragazzo, che aveva da poco concluso il turno di lavoro come cuoco, era alla guida della sua Audi A2 quando, per cause ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri, è uscito fuori strada, ribaltandosi con il mezzo.

L'incidente, che ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco di Chioggia per estrarre il corpo dalle lamiere, ha visto sul posto anche gli operatori del 118 e l'elisoccorso del Suem, giunti purtroppo troppo tardi per fare qualcosa.

Una scia di sangue che dura da mesi

Quella che ha spezzato la vita al giovane cuoco rappresenta la quinta vittima in soli quattro mesi sullo stesso asse viario, a testimonianza di una pericolosità che non accenna a diminuire. Il dato, reso noto dal sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, che ha espresso il cordoglio della comunità clodiense, è ancor più drammatico se si considera che gli ultimi quattro decessi si sono concentrati in un arco temporale brevissimo, a partire dalla fine di giugno fino a oggi.

L'ennesima tragedia ha costretto le autorità a chiudere temporaneamente la strada per consentire i rilievi del caso, mentre gli abitanti della zona e i pendolari, ormai abituati a convivere con il rischio, tornano a sollevare con forza la questione della messa in sicurezza di un tracciato che viene definito tra i più pericolosi d'Italia.

La vita di un ragazzo sensibile e il sogno della ristorazione

Carlo Boscolo, descritto da chi lo conosceva come un ragazzo intelligente, appassionato e profondamente sensibile, aveva costruito il suo futuro con impegno e dedizione, frequentando gli istituti Enaip di Porto Viro e di Rovigo, dove aveva ottenuto la qualifica e successivamente il diploma.

Subito dopo aver completato il percorso di studi, aveva trovato la sua dimensione nel mondo della ristorazione locale, lavorando al ristorante Al Monte, lungo la stessa statale che poi gli sarebbe stata fatale: qui, colleghi e clienti avevano imparato ad apprezzare la sua professionalità e la sua energia, qualità che lo rendevano benvoluto da tutti.

Nelle ore precedenti all'incidente, il ragazzo aveva trascorso una serata con gli amici alla discoteca Riviera di Rosolina Mare, un momento di svago dopo una giornata di lavoro ai fornelli e in un periodo che, a detta di chi gli era vicino, non era tra i più semplici.

La dinamica e le indagini dei carabinieri

Secondo le prime ricostruzioni, l'impatto è avvenuto attorno alle 6.30 di domenica mattina, quando Carlo stava percorrendo la Romea in direzione di Ravenna; ciò che lascia perplessi gli inquirenti e gli amici è il fatto che, invece di fare rientro verso la propria abitazione a Rosolina, il ragazzo avesse imboccato la strada in direzione opposta, verso Sottomarina, una deviazione che al momento nessuno è in grado di spiegare.

I carabinieri, giunti sul posto per i rilievi scientifici e per ascoltare eventuali testimoni, stanno cercando di ricostruire gli ultimi istanti di guida del ventenne, per capire se alla base dell'uscita di strada vi sia un colpo di sonno, una distrazione, un malore o un'improvvisa manovra per evitare un ostacolo. La Procura, intanto, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, come d'obbligo in questi casi, e nei prossimi giorni saranno effettuati gli accertamenti tecnici sul mezzo incidentato per escludere eventuali anomalie meccaniche che possano aver contribuito allo schianto.

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