Pnrr, il Sud risponde alla chiamata
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Redazione Interno
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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) ha posto una sfida significativa ai comuni del Sud Italia, che hanno risposto con determinazione. Dei 26,8 miliardi di euro destinati agli interventi infrastrutturali del comparto comunale, ben 11,3 miliardi sono stati assegnati ai comuni meridionali. I sindaci del Sud, nonostante le difficoltà, sono riusciti a mobilitare risorse in linea con gli obiettivi del Piano, con solo 1,7 miliardi di progetti non avviati entro il 31 luglio 2024.
La produzione automobilistica nel Sud Italia, sebbene dominante, ha subito una crisi significativa, con una diminuzione del 25% rispetto all'anno precedente. Gli stabilimenti meridionali, che hanno fornito quasi il 90% degli autoveicoli prodotti nel Paese nei primi nove mesi del 2024, hanno perso oltre 100 mila unità rispetto al 2023. Questo quadro complesso emerge dal rapporto SVIMEZ, che dal 1974 analizza i principali indicatori economici del Mezzogiorno.
Nonostante le difficoltà, l'economia del Sud Italia ha mostrato segnali di crescita superiori a quelli del Nord. Nel 2023, il Sud ha registrato un aumento del PIL dello 0,9%, rispetto allo 0,7% del Nord, grazie a una dinamica degli investimenti in costruzioni più robusta, trainata dalla spesa in opere pubbliche del Pnrr. Tuttavia, il rapporto SVIMEZ evidenzia anche preoccupanti segnali di spopolamento e povertà, con i giovani che continuano a lasciare il Mezzogiorno in cerca di migliori opportunità altrove.
Il rapporto SVIMEZ, presentato a Roma, sottolinea che, senza adeguate politiche di sostegno e incentivi, il percorso di crescita intrapreso rischia di essere compromesso.




