La rivoluzione di Javier Milei in Argentina
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Redazione Esteri
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Javier Milei, un personaggio straordinario e completamente "fuori" dai canoni dei governi occidentali o sudamericani di questo periodo, è diventato il presidente dell'Argentina. Milei, che si inserisce nel pantheon dei liberali, liberisti e anarcoliberisti, ha suscitato grande interesse sin dalla sua prima apparizione in Stasera Italia.
Proteste contro le politiche del governo Milei
Le manifestazioni in Argentina contro le politiche annunciate dal governo Milei non accennano a interrompersi. Le politiche, che includono liberalizzazioni e deregolamentazioni dell'industria mineraria e di altri settori, tagli alla spesa pubblica e una drastica svalutazione della valuta locale, hanno scatenato proteste in tutto il Paese. I cacerolasos, manifestanti che percuotono pentole e casseruole, hanno animato il centro di Buenos Aires e altri luoghi del Paese.
Mobilitazione dei sindacati
I sindacati hanno annunciato una mobilitazione per mercoledì 27 dicembre contro la legge voluta da Milei e dal suo gabinetto che abroga e modifica norme a tutela dei diritti dei lavoratori. Questa mossa ha ulteriormente alimentato le tensioni nel Paese, con i lavoratori che temono che le nuove politiche possano erodere i loro diritti.
Aggiornamenti dell'ultimo minuto
Al momento non ci sono aggiornamenti dell'ultimo minuto disponibili. Continueremo a monitorare la situazione e a fornire aggiornamenti non appena saranno disponibili.
Nota: Questo articolo è stato scritto il 23 dicembre 2023 e tutte le informazioni sono accurate a partire da questa data.




