Lamezia, il vescovo Parisi ai fedeli: "Armonizzare le differenze per il bene comune"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Si sono conclusi con il consueto rituale religioso e civile i festeggiamenti in onore dei Santi Pietro e Paolo, patroni della città e della diocesi di Lamezia Terme. La celebrazione eucaristica in Cattedrale, presieduta dal vescovo monsignor Serafino Parisi, ha rappresentato il momento clou della giornata, precedendo la tradizionale processione che ha attraversato le vie del centro storico.

Al termine della messa, il sindaco Mario Murone ha rinnovato l'atto di affidamento della comunità cittadina, consegnando simbolicamente un plastico della città nelle mani della statua di San Pietro, un gesto che si ripete annualmente e che suggella il legame tra l'amministrazione e la protezione dei santi.

L'appello all'unità del vescovo

Durante l'omelia, monsignor Parisi ha lanciato un accorato invito alla città, spingendo i fedeli e le istituzioni a superare le frammentazioni per abbracciare un progetto comune. L'armonizzazione delle differenze, ha spiegato il presule, non significa cancellare le specificità ma valorizzarle all'interno di un disegno più ampio, capace di trasformare le diversità in ricchezza per l'intera comunità lametina.

Il vescovo ha esortato tutti i presenti a condurre quella che ha definito "la buona battaglia per il bene comune", un impegno quotidiano che chiama in causa non solo i cattolici ma ogni cittadino, al di là delle appartenenze politiche o sociali.

La processione e la partecipazione dei fedeli

La processione, che si è snodata tra le strade che circondano la Cattedrale, ha registrato una nutrita partecipazione di popolo, a testimonianza di un attaccamento che resiste al passare del tempo e che si rinnova di generazione in generazione. Il corteo, preceduto dal clero e dalle autorità civili e militari, ha rappresentato il momento più suggestivo della giornata, trasformando il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto dove fede e tradizione si fondono.

La presenza delle istituzioni ha sottolineato il carattere civile della ricorrenza, che va oltre la sfera strettamente religiosa per investire l'intera identità cittadina, come dimostrato anche dalla partecipazione alle iniziative collaterali che hanno caratterizzato i tre giorni di festa.

Il concerto di Minghi e la chiusura dei festeggiamenti

A suggellare la tre giorni di eventi, nella serata di lunedì 29 giugno, è stato il concerto di Amedeo Minghi, che ha richiamato un folto pubblico su Corso Numistrano, trasformando l'ultima serata in una grande festa collettiva. L'evento musicale, preceduto dallo spettacolo pirotecnico che ha illuminato il cielo lametino, ha chiuso il programma civile dei festeggiamenti, coniugando l'aspetto ludico a quello religioso che aveva caratterizzato le ore precedenti.

La scelta di un artista di fama nazionale per il concerto conclusivo conferma la volontà dell'amministrazione comunale e degli organizzatori di allargare la partecipazione, coinvolgendo un pubblico trasversale e offrendo alla città un momento di aggregazione che va oltre le tradizionali celebrazioni liturgiche.

La messa per i sacerdoti della diocesi

Nell'ambito delle celebrazioni, il vescovo Parisi ha presieduto anche una specifica concelebrazione eucaristica con il clero diocesano, durante la quale ha rivolto un pensiero particolare ai sacerdoti.

"Mentre rinnoviamo la memoria dei Santi Patroni, Pietro e Paolo, chiediamo una sola grazia: che la nostra Diocesi possa riconoscere nei suoi sacerdoti, non uomini perfetti, ma uomini totalmente attratti e innamorati di Gesù Cristo, non funzionari del sacro ma testimoni del Risorto, non amministratori di cose religiose, ma padri nella fede", ha affermato il vescovo, sottolineando l'importanza della testimonianza autentica rispetto alla mera gestione amministrativa delle parrocchie.

Un messaggio che, rivolto al clero, allarga il proprio significato all'intera comunità, chiamata a riscoprire il valore della fede vissuta e condivisa al di là degli adempimenti formali e delle strutture organizzative.

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