L’Amerigo Vespucci rientra alla Spezia, concluso il tour mondiale dopo 50.000 miglia
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Redazione Interno
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Alle 10.05 di lunedì 16 giugno, mentre due rimorchiatori la guidavano verso il Molo Italia, l’Amerigo Vespucci ha fatto il suo ingresso nel golfo della Spezia, accolto dalle sirene delle navi ormeggiate in porto. Un suono che, più di ogni parola, ha sancito il ritorno a casa della nave scuola della Marina Militare dopo due anni di navigazione ininterrotta, un viaggio che l’ha portata a solcare gli oceani toccando cinque continenti, trentadue Paesi e cinquantatré porti.
Quella che si è conclusa ieri non è stata una semplice traversata, ma un’impresa che ha confermato il ruolo del veliero come ambasciatore dell’Italia sul mare. Partita nel 2023, la nave ha percorso quasi 50.000 miglia, un’odissea moderna che l’ha vista affrontare mari burrascosi e approdi trionfali, senza mai perdere quell’eleganza che la rende un simbolo riconoscibile in tutto il mondo. Ad attenderla, oltre alla folla radunata sulle banchine, un corteo di un centinaio di barche, che l’hanno scortata fino all’attracco, trasformando l’arrivo in una festa spontanea.
La sosta alla Spezia, dove il Vespucci resterà fino al 23 giugno, segna una pausa prima del ricovero in arsenale per i lavori di manutenzione. Dieci mesi di sosta tecnica, necessari a rimettere a punto ogni dettaglio dopo un viaggio così intenso. Ma prima che la nave venga trasferita in bacino, la città ligure le dedicherà una settimana di celebrazioni, un tributo doveroso per chi, in due anni, ha portato il tricolore dove pochi arrivano.




