Rayo Vallecano-Athletic Bilbao sospesa: rivolta contro il presidente

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La partita tra Rayo Vallecano e Athletic Bilbao è stata sospesa definitivamente per una protesta dei tifosi di casa contro il presidente Raúl Martín Presa. L'incontro, valido per l'ottava giornata della Liga spagnola, è stato interrotto dopo appena 13 minuti, quando dagli spalti sono cominciati a piovere aeroplanini di carta e palline di plastica colorate. L'arbitro José María Sánchez Martínez ha tentato più volte di far riprendere il gioco, ma il continuo lancio di oggetti ha reso impossibile proseguire. Le squadre hanno lasciato il terreno di gioco con il risultato fermo sullo 0-0.

Aeroplanini, palline e un seggiolino in campo: cosa è successo

La contestazione è esplosa mentre la formazione basca si preparava a battere un calcio d'angolo. Da uno dei settori occupati dai sostenitori madrileni sono partiti centinaia di aeroplanini e piccole sfere di gomma e plastica, costringendo il direttore di gara a fermare l'azione. Sugli spalti era comparso anche uno striscione con la scritta «Presa, la pelota está en tu tejado», un gioco di parole rivolto al dirigente. Il personale dello stadio ha impiegato diversi minuti per liberare il prato, mentre dagli altoparlanti venivano diffusi avvertimenti sulle conseguenze di ulteriori incidenti.

Il primo tentativo di riprendere la partita non ha risolto la situazione. Altri oggetti sono stati lanciati sul terreno di gioco e l'arbitro ha disposto il rientro dei calciatori negli spogliatoi, attivando una seconda fase del protocollo di sicurezza. Anche i giocatori del Rayo, tra cui Isi Palazón e Óscar Valentín, hanno cercato di parlare con i sostenitori per interrompere la protesta. Dopo un nuovo tentativo di ripresa, sono bastati appena 16 secondi perché si verificassero altri lanci, questa volta comprendenti anche bottiglie di plastica. Tra gli oggetti finiti sul prato è stato segnalato perfino un seggiolino.

La decisione definitiva è arrivata dopo il confronto con i responsabili della sicurezza. Nel referto arbitrale viene precisato che la Polizia nazionale spagnola aveva già segnalato prima del calcio d'inizio il rischio di incidenti. Di fronte al ripetersi delle interruzioni, la coordinatrice della sicurezza ha comunicato che non era possibile garantire le condizioni necessarie per continuare l'incontro. Il documento ufficiale specifica inoltre che nessuno degli oggetti lanciati ha colpito giocatori, arbitri o altre persone presenti sul terreno di gioco.

La protesta contro Presa e il ritorno allo stadio di Vallecas

La rabbia della tifoseria è legata soprattutto alla gestione del club e alle condizioni dello stadio. Quella contro l'Athletic era la prima partita casalinga disputata a Vallecas dopo 147 giorni di assenza, durante i quali la squadra aveva dovuto rinunciare temporaneamente al proprio impianto. La struttura era stata chiusa a causa di problemi di sicurezza e manutenzione che avevano portato la Comunità di Madrid a revocare temporaneamente la concessione. I sostenitori attribuiscono alla dirigenza la responsabilità del deterioramento dello stadio e chiedono da mesi le dimissioni del presidente.

Il ritorno nell'impianto madrileno era particolarmente atteso anche perché le precedenti tre gare interne di campionato erano state disputate allo stadio Butarque di Leganés. Il trasferimento forzato aveva alimentato il malcontento, accompagnato da contestazioni e iniziative di protesta contro la proprietà. Prima dell'incontro di sabato 10 ottobre, all'esterno dello stadio erano stati distribuiti volantini che annunciavano le azioni programmate, compresi i fischi contro la presidenza fin dal primo minuto e il successivo lancio degli aeroplanini. La mobilitazione era quindi organizzata e non è nata da un episodio di gioco.

LaLiga condanna gli incidenti, l'Athletic torna a Bilbao

LaLiga ha condannato il comportamento dei responsabili, sottolineando i rischi provocati dal lancio di oggetti durante una manifestazione sportiva. La sospensione lascia ora alla competizione il compito di stabilire una nuova data per il recupero, mentre gli organi competenti potranno esaminare gli episodi descritti nel referto. Tra le possibili conseguenze disciplinari figurano provvedimenti nei confronti del club ospitante, compresa l'eventualità di limitazioni all'accesso del pubblico, anche se non risultano sanzioni già decise.

Per la formazione basca è arrivata intanto una comunicazione ufficiale sull'impossibilità di disputare il recupero nell'immediato. LaLiga ha informato l'Athletic Club che l'incontro non sarebbe stato giocato né nella giornata di sabato né domenica 11 ottobre. Ricevuta questa indicazione, la società ha disposto il trasferimento della squadra all'aeroporto per il rientro a Bilbao, rinunciando alla permanenza nella capitale spagnola durante il fine settimana.

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