Aeroplanini di carta e palline: i tifosi del Rayo Vallecano fanno sospendere la partita con l'Athletic

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Rayo Vallecano-Athletic Bilbao è durata tredici minuti. Poi i tifosi di casa hanno coperto il campo di aeroplanini di carta, palline e altri oggetti, e l'arbitro José María Sánchez Martínez ha dovuto fermare tutto. La partita di Liga, sullo 0-0, è stata sospesa e non riprenderà nemmeno domani.

La protesta del minuto 13

Non è stato un gesto improvvisato. I tifosi del Rayo avevano organizzato la protesta in anticipo e avevano scelto il minuto 13 per farla partire, mentre in tribuna compariva uno striscione: "Presa, la palla è nel tuo campo". Il bersaglio è il presidente Raúl Martín Presa, di cui una parte del tifo chiede da mesi le dimissioni. Gli aeroplanini erano fatti in gran parte con i volantini della contestazione distribuiti all'ingresso.

L'arbitro ha fermato il gioco una prima volta e ha chiamato i capitani. Alla ripresa gli oggetti hanno ricominciato a cadere, soprattutto in un'area di rigore, e le squadre sono rientrate negli spogliatoi. I capitani del Rayo, Isi Palazón e Óscar Valentín, sono tornati in campo per parlare con i tifosi. Non è bastato: la polizia ha fatto sapere di non poter garantire che i lanci cessassero, e Sánchez Martínez ha deciso la sospensione definitiva.

Il ritorno a Vallecas e le ragioni della contestazione

Quella di stasera era la prima partita di campionato del Rayo a Vallecas in questa stagione. Le tre precedenti gare interne la squadra le aveva giocate a Leganés, perché il suo stadio non era considerato sicuro. È uno dei motivi della rabbia dei tifosi verso la proprietà. L'associazione dei club di tifosi del Rayo ha rivendicato la protesta, definendola "legittima, democratica, necessaria e pacifica".

Il duro comunicato del club

Nelle ore successive, il Rayo Vallecano ha diramato un lunghissimo e durissimo comunicato ufficiale, puntando il dito senza mezzi termini contro il gruppo ultras dei "Bukaneros". La società presieduta da Martín Presa non parla di semplice protesta, ma di un vero e proprio attacco studiato a tavolino per danneggiare il club. Nella nota, il Rayo condanna l'accaduto con la "massima fermezza", sottolineando la premeditazione del gesto: "Non si è trattato di eventi casuali o accidentali, bensì di azioni concepite e pianificate in precedenza dai vertici di un gruppo organizzato".

Il club rivela inoltre di aver avvisato in settimana le forze dell'ordine sui rischi di una situazione ostile, svelando un retroscena inquietante risalente a pochi giorni fa: "Questi eventi si sono verificati appena una settimana dopo il fallito tentativo di assaltare il palco VIP da parte di oltre cinquanta presunti membri del gruppo ultras, la maggior parte incappucciati, con la presunta intenzione di attaccare i membri del nostro consiglio direttivo e il presidente".

La condanna di LaLiga e il recupero

La Liga, in un comunicato, ha spiegato che la gara è stata sospesa "per decisione dell'arbitro dopo i ripetuti lanci di oggetti sul terreno di gioco" e ha condannato "in modo netto questo tipo di comportamenti, che mettono a rischio la sicurezza e rendono impossibile il normale svolgimento della competizione". La nuova data sarà comunicata più avanti. Di sicuro non si gioca domani: l'Athletic è già ripartito per Bilbao, e l'allenatore del Rayo Beñat San José lo ha confermato. Sul club di casa pendono ora le sanzioni.

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