Omicidio-suicidio a San Candido: la comunità è sconvolta
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Redazione Interno
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Un drammatico evento ha scosso la tranquilla comunità di San Candido, in provincia di Bolzano. Ewald Kühbacher, 48 anni, ha ucciso il padre novantenne e la vicina di casa Waltraud Jud, prima di togliersi la vita. La tragedia si è consumata nell'appartamento di Kühbacher, dove viveva con il padre.
La dinamica dei fatti
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri e della Procura, Kühbacher ha iniziato a sparare quando i militari del Gruppo Intervento Speciale (GIS) sono riusciti a entrare in casa. Nonostante i militari non abbiano risposto al fuoco, limitandosi a usare granate stordenti flash bang, Kühbacher ha rivolto l'arma contro se stesso, sparandosi un colpo in gola.
Le vittime
Il primo a cadere sotto i colpi di Kühbacher è stato il padre, seguito dalla vicina di casa, allertata dagli spari. La vicina, Waltraud Jud, è stata coinvolta nella tragedia mentre cercava di capire cosa stesse accadendo.
Le indagini
Le autorità stanno ancora indagando per comprendere appieno le motivazioni dietro questo gesto estremo. La Procura ha convocato una conferenza stampa per fornire ulteriori dettagli e chiarire la dinamica dei fatti. Il colonnello Raffaele Rivola, Comandante dei Carabinieri della provincia di Bolzano, e il sostituto procuratore Federica Iovine hanno confermato che il padre è stata la prima vittima.
Impatto sulla comunità
La comunità di San Candido è sotto shock per quanto accaduto. Il frastuono degli spari e la lunga notte di tensione hanno lasciato un segno indelebile nei residenti. Le autorità locali stanno offrendo supporto psicologico a chiunque ne abbia bisogno, cercando di aiutare la comunità a superare questo tragico evento.




