Citroën prepara l'erede elettrica della 2CV per il 2028
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Redazione Economia
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Citroën sta sviluppando la prima E-Car, un'auto elettrica popolare che si ispira alla leggendaria 2CV. Sotto la guida di Xavier Chardon, il marchio intende proporre un veicolo essenziale e accessibile, legittimandosi con la filosofia che diede vita alla Toute Petite Voiture.
Il contesto normativo e di mercato
L'arrivo del veicolo è previsto per il 2028, in linea con le nuove regole della Commissione Europea per promuovere vetture elettriche compatte, ispirate alle kei car giapponesi. L'obiettivo è colmare il vuoto tra microveicoli come la Citroën Ami e le auto tradizionali, offrendo una mobilità urbana sostenibile e a basso costo.
Una filosofia essenziale, una propulsione nuova
La strategia di Citroën punta a rivoluzionare il settore con un ritorno alle origini. L'essenzialità della 2CV, nota come la "deficiente aggraziata", rinasce con un motore elettrico, coniugando economia di esercizio e riduzione delle emissioni per il ventunesimo secolo.
Una scommessa coraggiosa per un'elettrica democratica
Questa operazione è una scommessa per riconquistare il ruolo di "marchio del popolo". La futura vettura, dal prezzo annunciato come uno shock, dovrà unire l'eredità culturale dell'icona con le esigenze tecniche e di sicurezza moderne, puntando a diventare il riferimento per una mobilità elettrica finalmente democratica.




