Napoli, cinque ko in nove gare: i numeri di un avvio da incubo e la panchina di Allegri sotto esame
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Redazione Sport
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Cinque sconfitte nelle prime nove partite stagionali, tra campionato e Champions League. È il bilancio che certifica la crisi del Napoli e che non si registrava da ventiquattro anni, precisamente dalla stagione 2001/02, quando gli azzurri militavano in Serie B e raccolsero tre vittorie, un pareggio e cinque ko nello stesso arco di gare. Il dato, riportato anche da Opta, pesa come un macigno sull'avvio di stagione della squadra di Massimiliano Allegri e alimenta gli interrogativi sul futuro immediato del tecnico livornese.
Il tonfo del Penzo e il rigore fallito
L'ultimo capitolo di questa serie negativa è la sconfitta per 1-0 rimediata sabato allo stadio Penzo contro il Venezia, fino a quel momento ultimo in classifica e ancora fermo a zero punti. A decidere l'incontro è stato il gol di Akor Adams al 49', nato da un'incertezza difensiva di Amir Rrahmani, superato dall'attaccante nigeriano dopo un lancio lungo.
Il Napoli ha poi avuto l'occasione per pareggiare al 68', ma Kevin De Bruyne si è fatto ipnotizzare dal portiere Filip Stankovic, autore di una prestazione decisiva con diversi interventi di rilievo. Per il centrocampista belga si tratta del primo rigore sbagliato dopo sei anni, da quando militava nel Manchester City.
Le scelte di formazione e il turnover contestato
A finire sul banco degli imputati sono state soprattutto le rotazioni offensive messe in campo da Allegri, a cominciare dal tandem inedito formato da Samuel Giovane e Lorenzo Lucca. La scelta ha destato perplessità anche in ambienti vicini alla società, tanto che, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, il presidente Aurelio De Laurentiis sarebbe rimasto spiazzato da alcune decisioni di formazione.
La Repubblica ha definito le scelte del tecnico "gravi e circostanziabili", criticando sia la formazione iniziale sia i cambi effettuati a partita in corso, giudicati "tardivi e affrettati". Nel primo tempo contro i lagunari il Napoli ha faticato a trovare sbocchi nonostante il possesso palla, chiudendo la partita con ventinove tiri complessivi senza riuscire a segnare.
La difesa di Allegri e il sostegno della società
Nel dopopartita Allegri ha provato a spostare l'attenzione sui numeri offensivi e sugli episodi, sostenendo che la squadra ha creato tanto anche contro il Villarreal e che contro il Venezia ha disputato una partita ordinata, capitolando su un mezzo errore. Sulla prestazione di Lucca, il tecnico ha dichiarato che l'attaccante "ha fatto la sua partita, ha lottato, ha avuto qualche difficoltà" e che "era anche tanto che non giocava titolare".
Il direttore sportivo Manna, nel prepartita, aveva chiesto tempo per il giocatore, sottolineando che serve la personalità di capire cosa voglia dire indossare quella maglia. La società, per ora, non sembra orientata a un cambio immediato in panchina, anche se i prossimi due impegni contro Bodo/Glimt in Champions League e Roma in campionato, entrambi al Maradona, sono considerati snodi decisivi.
I nomi per un'eventuale successione
In caso di esonero, nelle ultime ore sono circolati i nomi di alcuni possibili sostituti. Accanto a profili come Igor Tudor e Thiago Motta, è spuntato quello di Vincenzo Montella, attualmente libero dopo la fine della sua esperienza sulla panchina della Turchia. Si tratta per ora di indiscrezioni, mentre la squadra si prepara ad affrontare la terza giornata della fase a gironi di Champions League contro i norvegesi, reduci da una vittoria in campionato a tre giorni dal match.
Il Napoli, dal canto suo, ha conquistato finora dieci punti in campionato e si trova al nono posto in classifica.
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