Femminicidio Aurora Tila, la famiglia denuncia l’uso dei social dal carcere
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Redazione Interno
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Il femminicidio Aurora Tila torna al centro dell’attenzione dopo la denuncia presentata dalla madre della ragazza contro l’ex fidanzato, accusato di aver utilizzato i social mentre si trovava detenuto. La segnalazione alla polizia di Piacenza è arrivata dopo che la famiglia sarebbe stata informata della pubblicazione di contenuti online e di un contatto avviato con una ragazza dall’interno del carcere minorile.
La denuncia della madre dopo i contatti online
La madre di Aurora ha deciso di rivolgersi alle autorità nelle scorse settimane per contestare l’utilizzo dei social da parte del giovane imputato. Il ragazzo, detenuto nell’istituto penitenziario minorile di Catanzaro, era già stato condannato in due gradi di giudizio per la morte della tredicenne avvenuta a Piacenza. L’iniziativa della famiglia riguarda quindi un episodio successivo ai fatti che hanno portato al procedimento penale e si concentra sulle modalità con cui sarebbero stati effettuati i contatti digitali durante la detenzione.
La vicenda è emersa a poche ore dalla decisione della Corte d’Appello di Bologna, che ha modificato la precedente condanna inflitta al giovane. La sentenza ha portato a una riduzione della pena, passata da 17 a 15 anni, per l’ex fidanzato che all’epoca dei fatti aveva 15 anni. La madre della vittima ha commentato il provvedimento anche in collegamento televisivo con la trasmissione Ore 14, spiegando la propria posizione dopo il nuovo pronunciamento giudiziario.
Il percorso giudiziario e la posizione della famiglia
Aurora Tila è stata uccisa il 25 ottobre 2024 a Piacenza dall’ex fidanzato, che secondo l’accusa l’ha fatta precipitare dal balcone. Il caso ha coinvolto un imputato minorenne e ha portato a un procedimento concluso con due decisioni giudiziarie prima dell’appello. La famiglia della ragazza ha continuato a seguire ogni sviluppo legato alla vicenda, affiancando alle valutazioni sulla condanna anche la richiesta di chiarimenti sull’uso degli strumenti digitali durante la permanenza in carcere.
La denuncia presentata alla polizia di Piacenza riguarda in particolare la presunta attività sui social e il rapporto avviato con un’altra ragazza mentre il giovane si trovava nella struttura detentiva di Catanzaro. La segnalazione apre un ulteriore fronte di verifica sulle circostanze indicate dalla madre, che ha scelto di rivolgersi alle autorità dopo aver ricevuto notizie sui comportamenti contestati.
Le parole della madre dopo la decisione dei giudici
Nel corso dell’intervento televisivo dedicato alla sentenza, Morena Corbellini ha parlato della riduzione della pena stabilita dalla Corte d’Appello di Bologna e della situazione successiva alla condanna dell’ex fidanzato della figlia. Il collegamento ha riportato la posizione della madre della ragazza più giovane uccisa in Europa, morta a soli 13 anni.
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