Leclerc dopo il GP Belgio 2026: "Fatto uno step in avanti, creduto nella vittoria fino alla fine"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La seconda piazza conquistata da Charles Leclerc nel Gran Premio del Belgio, andato in scena sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps, ha un sapore agrodolce per il pilota monegasco della Ferrari. Pur avendo ceduto il gradino più alto del podio all'irresistibile Kimi Antonelli della Mercedes, il #16 della Rossa ha mostrato un'evidente soddisfazione per la prestazione offerta dalla sua SF-26, in un fine settimana che sulla carta si prospettava particolarmente complicato per le vetture di Maranello.

Le qualifiche del sabato avevano infatti messo in luce alcuni dei limiti strutturali della monoposto, ma la gara ha saputo raccontare una storia diversa, restituendo un'immagine di competitività e di un pilota finalmente in sintonia con la vettura. Le parole rilasciate dal diretto interessato al termine della corsa, riportate da diverse testate, tra cui l'agenzia Askanews e il portale specializzato Motorsport.com, confermano un'impennata di fiducia nel box del Cavallino Rampante, pur nella consapevolezza del lavoro che ancora attende il team.

La gara e il duello con Antonelli: "Ci ho creduto fino alla fine"

Il sorpasso innescato dalla Virtual Safety Car ha rappresentato un momento cruciale della corsa, permettendo a Leclerc di balzare virtualmente al comando e di giocarsi la vittoria fino agli ultimi giri. Come ha dichiarato lo stesso pilota ai microfoni di Sky Sport e riportato da Motorsport.com, la strategia è stata abilmente sfruttata dal team, ma il passo tenuto dal monegasco è stato costantemente competitivo.

"Le lacune che ci aspettavamo le abbiamo ritrovate – ha spiegato Leclerc – ma la partenza è stata divertente: il dispiegamento dell'energia è stato molto forte e ci ha permesso di passare Russell e Verstappen. È stato bello". Nonostante la rimonta e il tentativo di allungare, la Mercedes di Antonelli si è dimostrata un osso duro; il sorpasso dello spagnolo ha rimesso in discussione i piani di vittoria della Ferrari. "Ho creduto nella vittoria fino alla fine – ha ammesso il monegasco, come citato da Formula1. com – Siamo stati un po' fortunati con la Virtual Safety Car, ma il passo era relativamente forte. Kimi, dopo avermi passato, non è andato via come temevo, ma alla fine non ne avevamo abbastanza per superarlo". La gestione delle gomme Hard è stata un altro tema centrale analizzato dal pilota, che ha denunciato un calo di prestazione nei primi giri dello stint, salvo poi recuperare un buon ritmo.

"Un passo in avanti" per la Ferrari: l'analisi del monegasco

Al di là del risultato contingente, il dato più confortante per la Ferrari è rappresentato dal progresso percepito da Leclerc, un miglioramento che va oltre la semplice classifica. La SF-26, che aveva mostrato i suoi difetti nelle qualifiche, ha evidenziato in gara qualità inaspettate, consentendo alla Rossa di lottare per il podio e per la vittoria su una pista considerata ostica. "È un bel passo in avanti per noi – ha ribadito Leclerc nelle dichiarazioni raccolte da Askanews – continuiamo così".

Tuttavia, il pilota ha tenuto a sottolineare come il lavoro da svolgere sia ancora lungo e meticoloso, senza lasciarsi trascinare dall'entusiasmo. "Facevamo fatica nei rettilinei, ma il passo non era male – ha aggiunto – devo controllare cosa non ha funzionato con la gomma hard: c'è stato un momento in cui la macchina era strana, forse ho preso qualcosa o ho sbagliato io. Dopo quei cinque o sei giri, però, il passo è tornato".

Questo atteggiamento analitico e autocritico, lungi dall'essere un campanello d'allarme, è il segnale di una maturità che permette alla scuderia di capitalizzare al massimo il potenziale della vettura.

Lo sguardo all'Ungheria: "Non saremo favoriti, ma non mancherà l'opportunità"

Mentre le congratulazioni per il risultato di Spa si sprecano, il Circus della Formula 1 è già proiettato verso la prossima sfida, il Gran Premio d'Ungheria in programma dal 24 al 26 luglio sul tracciato dell'Hungaroring. Una pista che, per caratteristiche tecniche, dovrebbe sposarsi meglio con la natura della SF-26 rispetto alla velocissima pista belga. Eppure, Leclerc si è mostrato cauto e realista. "Abbiamo la consapevolezza che la macchina si adatterà più a Budapest che a Spa – ha dichiarato il monegasco – ma a Monaco pensavamo di essere favoriti e poi le cose sono andate diversamente".

La Mercedes, al momento, sembra avere un passo in più su qualsiasi tipo di circuito, e la Ferrari non può permettersi di abbassare la guardia. "Non credo che la Ferrari sia favorita – ha insistito Leclerc, come riportato da Motorsport.com – la Mercedes ha un passo in più rispetto a noi, ma faremo di tutto per essere al posto giusto al momento giusto, se ci sarà l'opportunità di vincere". Un approccio umile ma determinato, che conferma la volontà di non sprecare alcuna occasione, sfruttando ogni possibilità per ridurre il divario dalla vettura di Brackley.

Il campionato, ora, si appresta a vivere l'ultimo atto prima della pausa estiva, e la Ferrari, grazie a questo secondo posto, ha guadagnato ulteriore fiducia. Leclerc, con la sua lucidità, ha posto l'accento sul miglioramento della vettura e sulla necessità di restare concentrati, analizzando ogni dettaglio per cercare di trasformare la costanza nei risultati in vittorie.

La prossima tappa ungherese sarà un banco di prova importante per verificare se questo "passo in avanti" sarà confermato anche su un tracciato dalle caratteristiche opposte, dove la precisione e la trazione saranno più decisive della potenza pura.

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