Pisa, Gilardino: "Poche squadre faranno punti in casa del Toro"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Pisa ha nuovamente rimandato l'agognato successo in campionato, consolidando, con il pari per 2-2 contro il Torino, una serie di risultati che, se da un lato testimoniano una sostanza competitiva, dall'altro lasciano trapelare un velo di rammarico per quanto potuto essere e non è stato. Sotto la guida di Alberto Gilardino, la squadra toscana, che dopo aver toccato il cielo con un vantaggio di due rette costruito con perizia nel primo tempo, è stata poi costretta a subire la rimonta granata, dimostrando però di possedere un carattere non comune.

L'analisi del tecnico dopo la partita

“Nei primi 35 minuti abbiamo lavorato da squadra vera, poi sono venute fuori le qualità del Toro”, ha commentato Gilardino, il quale, pur riconoscendo il valore dell'avversario, ha voluto sottolineare il coraggio dei propri giocatori. “Devo dire bravi ai miei ragazzi – ha proseguito – perché non era facile fare un secondo tempo così dopo i due gol subiti nel finale”. Una considerazione che si è trasformata in una previsione, quasi una certezza, quando ha aggiunto: “Non so quante squadre riusciranno a fare punti in questo stadio”, evidenziando, con un pronome partitivo che abbraccia implicitamente tutte le compagini del campionato, la difficoltà di affrontare il Torino nel proprio fortino.

La dinamica della gara

A soli otto minuti dalla fine del primo tempo, il sogno di ritrovare una vittoria in Serie A dopo un'attesa lunghissima sembrava concretizzarsi, con la doppietta di Moreo che proiettava la squadra in una dimensione di inaspettato controllo. Quella stessa bilancia del pari, che già si era vista in altre occasioni, ha però iniziato a pendere con insistenza verso il lato dei rimpianti quando il Torino, nel finale, ha trovato le risposte prima con Simeone e poi con Adams, rispedendo il Pisa con i piedi per terra in un volgere di pochi minuti. Una dinamica, questa, che ha riproposto uno schema già noto, dove la tenuta psicologica si è rivelata altrettanto cruciale di quella atletica.

La prospettiva della squadra

“Dovevamo gestirla meglio, c’è da lavorare”, è stata l'analisi sincera e diretta di Gilardino, che ha puntato il dito non solo sugli errori ma anche su quanto di positivo la squadra è riuscita a esprimere. Il tecnico, calando quello che è il quarto pareggio consecutivo, ha delineato un percorso di crescita dove l'equa distanza fra sorrisi e rammarichi deve diventare il punto di partenza per trovare quella freddezza che permetta di chiudere le partite. La partita ha dunque offerto, ancora una volta, un'immagine di squadra capace di lottare alla pari con avversari di rango, lasciando intravedere un potenziale che aspetta solo di essere finalizzato.

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