La regolarità del gol di Troilo in Milan-Parma e l'errore di Chiffi in Atalanta-Napoli: le valutazioni dell'Aia a Open Var dividono il weekend di Serie A

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La puntata settimanale di Open Var, il format realizzato da Dazn in collaborazione con Figc e Aia, ha tradizionalmente il compito di fare chiarezza sugli episodi arbitrali più dibattuti del turno di campionato appena concluso, e l’edizione di questo martedì non ha fatto eccezione, finendo anzi per catalizzare l’attenzione degli addetti ai lavori e dei tifosi sulle due partite che, nell’ultimo weekend, hanno scatenato le polemiche più accese. Si tratta, nello specifico, delle gare di San Siro tra Milan e Parma e del Gewiss Stadium di Bergamo, dove Atalanta e Napoli si sono affrontate in una sfida ad alta tensione. Se da un lato i rossoneri lamentavano presunti scorrettismi a proprio carico in occasione della rete decisiva del difensore crociato Troilo, dall’altro la squadra di Antonio Conte usciva dalla trasmissione con la conferma di un torto subito, sebbene con sfumature diverse. A prendere la parola per conto dell’Associazione Italiana Arbitri è stato Dino Tommasi, membro della Can di Serie A e B, il quale ha ripercorso i singoli episodi movimentando l’analisi tecnica con dovizia di particolari.

Il primo nodo da sciogliere riguardava inevitabilmente il gol convalidato al Parma, quello che ha permesso ai ducali di espugnare il Meazza nonostante i venticinque tiri scagliati verso la porta dagli uomini di Allegri, i quali sono incappati nella seconda battuta d’arresto interna in campionato. La genesi dell’azione, con il pallone che arriva in area dopo un calcio d’angolo e la conseguente spizzata di Troilo, era stata inizialmente interpretata dal direttore di gara, Piccinini, come un’ostrazione di Lautaro Valenti ai danni del portiere Maignan. Ebbene, secondo la ricostruzione offerta da Tommasi nel corso della trasmissione, quella sensazione iniziale era errata, e la revisione al monitor si è resa non solo opportuna ma doverosa: “L’arbitro Piccinini fischia credendo che quella di Valenti sia un’ostruzione – ha spiegato Tommasi –, in realtà Valenti è completamente fermo, non compie alcun movimento nella direzione di Maignan per impedirgli l’uscita, e ha tutto il diritto in quel frangente di posizionarsi lì”. La cosiddetta on field review, dunque, è stata giudicata corretta, in quanto il presupposto del fallo non sussisteva; analogamente, per quanto concerne il salto di Troilo su Bartesaghi, il membro della Can ha parlato di un normale duello aereo, sottolineando come il difensore del Parma abbia semplicemente “rubato il tempo” all’avversario, con un contatto definito “fisiologico”.

Passando all’analisi dell’altro grande fronte di contestazione, quello di Bergamo, il parere dei vertici arbitrali si è fatto più articolato, distinguendo tra due episodi distinti ma ugualmente cruciali. In primo luogo, Tommasi ha commentato l’annullamento del gol del possibile 2-0 firmato da Gutierrez per il Napoli, una rete che avrebbe potuto indirizzare diversamente il match e che è stata invece cancellata per un presunto fallo di Hojlund su Hien. “In verità – ha dichiarato l’esperto – le immagini mostrano un a corpo piuttosto lieve; Hien cerca il contatto, ma si tratta di poca roba per poter definire l’azione passibile di fischio”. La valutazione di campo di Chiffi, il quale aveva ravvisato un’irregolarità nell’intreccio tra i due giocatori, è stata pertanto considerata errata, anche se l’analisi si è fatta più complessa nel momento in cui si è passati a esaminare la mancata attivazione del protocollo Var. Per Tommasi, infatti, l’episodio rientra in quella zona grigia in cui la decisione dell’arbitro, seppur sbagliata, non viene reputata un “chiaro ed evidente errore” tale da giustificare un intervento dalla sala video; ciò non toglie, come ha ribadito lo stesso Tommasi, che sarebbe stato preferibile se Chiffi avesse lasciato correre sin dall’inizio, evitando di interrompere un’azione che poi si è rivelata regolare.

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