Paramount rilancia su Warner Bros, con Ellison che mette 40 miliardi
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Redazione Economia
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La corsa al controllo di Warner Bros. Discovery, con il suo prezioso catalogo cinematografico e le sue divisioni videoludiche, entra in una fase decisiva e senza precedenti. Paramount Skydance ha infatti presentato una nuova offerta, da 108,4 miliardi di dollari, interamente in contanti, mirando a superare l'accordo già in essere tra Warner e Netflix. La mossa, che riscrive le regole della finanza per le mega-acquisizioni nel settore dell'intrattenimento, si regge su un pilastro straordinario: la garanzia personale, irrevocabile, di 40,4 miliardi di dollari fornita da Larry Ellison, il cofondatore di Oracle la cui vicinanza al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aggiunge ulteriori sfaccettature geopolitiche alla trattativa. Una somma di tale entità, proveniente direttamente dal patrimonio di uno degli uomini più facoltosi del pianeta, rappresenta un segnale di forza destinato a modificare gli equilibri al tavolo delle trattative.
Una garanzia personale senza precedenti
Il cuore della nuova proposta, che Paramount ha voluto sottolineare in una nota ufficiale, risiede proprio nell'impegno di Ellison. Quest'ultimo, infatti, ha accettato di coprire non solo l'offerta, ma anche eventuali richieste di risarcimento danni che potrebbero emergere contro Paramount nel corso dell'operazione. Una copertura finanziaria così solida e diretta, del tutto inedita per operazioni di questa portata, mira a fugare ogni dubbio sulla capacità del gruppo di portare a termine l'acquisizione, rispondendo nel concreto alle perplessità sollevate nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione di Warner Bros. Discovery. La mossa, un vero e proprio colpo a sorpresa, trasforma la contesa da un confronto tra ration a uno scontro che vede un magnate della tecnologia schierare capitali personali ingenti.
La posta in gioco: studio, giochi e catalogo
Ciò che è in palio, al di là delle cifre astronomiche, è il destino di uno dei patrimoni intellettuali più ricchi del mondo dello spettacolo e del gaming. L'acquisizione dell'intera Warner Bros. Discovery significherebbe infatti assumere il controllo non solo degli storici studi cinematografici e del vastissimo catalogo che include franchise iconici, ma anche di studi di sviluppo videoludico di primo piano come Rocksteady, NetherRealm, Monolith Productions e WB Games Montreal. La proprietà di questi team, già al centro di speculazioni nelle settimane precedenti, è dunque nuovamente in discussione, con potenziali ripercussioni sui progetti in corso e sulle strategie future nel settore dei videogiochi, diventato sempre più cruciale per le strategie di convergenza dei media.
Le dichiarazioni e il confronto con Netflix
In questo clima di tensione finanziaria, il presidente di Paramount, facendo riferimento all'offerta rivista, non ha usato mezzi termini per marcare la differenza con la concorrenza. La definisce, senza lasciare spazio a interpretazioni, "superiore e più solida" rispetto a quella avanzata da Netflix, che pure aveva raggiunto un'intesa preliminare con Warner. Una dichiarazione che suona come una diretto sfida, non solo in termini economici ma anche di visione strategica per il futuro dell'intrattenimento in streaming e non solo. La battaglia rate, che sta tenendo col fiato sospeso l'intera industria, appare dunque destinata a proseguire, con Paramount che, forte del sostegno di Ellison, spinge per una conclusione rapida mentre il consiglio di amministrazione di Warner si trova a dover valutare l'offerta più vantaggiosa.




