Aia, Messina nuovo direttore tecnico: a lui il compito di indicare i designatori

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Comitato Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri ha individuato in Domenico Messina la figura chiamata a ricoprire il ruolo di Direttore Tecnico, una nomina che – come si legge nel comunicato ufficiale – arriva dopo settimane di interlocuzioni e rientra a pieno titolo nel percorso di rinnovamento organizzativo dell’ente. L’ex arbitro bergamasco, che vanta un passato da designatore della Can di A tra il 2014 e il 2017 nonché recenti esperienze alla guida delle commissioni arbitrali in Serbia, prenderà ufficialmente servizio a partire dal prossimo 1° luglio 2026.

La sua individuazione, avvenuta con grande senso di responsabilità secondo quanto riferito dall’associazione, mira a garantire un avvio tempestivo delle attività attribuite a questa nuova figura tecnica, la cui creazione era stata prevista dalla recente riforma dei principi informatori della Federcalcio. È proprio a Messina, infatti, che spetterà il compito di supervisionare e coordinare l’intera attività tecnica, così come di indicare e armonizzare il lavoro dei futuri designatori per le varie categorie.

Le competenze e il ritorno al vertice dell’ex designatore

Il profilo di Messina, che in carriera ha collezionato 192 presenze in Serie A e due finali di Coppa Italia (1999 e 2006) prima di diventare internazionale Top Class dal 2001 al 2005, rappresenta agli occhi del Comitato Nazionale una sintesi ideale di esperienza internazionale e profonda conoscenza del sistema arbitrale italiano. Dopo aver ricoperto incarichi dirigenziali che lo hanno visto protagonista ai massimi livelli, l’attuale nomina lo consegna a un ruolo di assoluto prestigio: quello di coordinare il rinnovamento associativo in un momento storico particolarmente delicato.

L’Aia, attraverso la nota ufficiale, sottolinea come questa scelta confermi la volontà di affidare la nuova struttura tecnica a una figura capace di accompagnare l’associazione nelle sfide future, garantendo continuità, competenza e una visione orientata alla crescita dell’intero movimento arbitrale. Era nell’aria da tempo, del resto, che l’ex designatore tornasse al centro della governance arbitrale dopo la parentesi estera; serviva solo il tempo tecnico per formalizzare l’incarico, in attesa delle elezioni per la futura presidenza che si terranno probabilmente a metà settembre.

La grana delle dismissioni e il rebus sui “decennali”

Mentre l’associazione attende la presa di servizio del nuovo dt, continua a tenere banco la spinosa questione legata alle dismissioni degli arbitri più anziani, un vero e proprio rebus normativo che rischia di innescare una valanga di ricorsi. Il nodo, emerso chiaramente nelle ultime settimane, riguarda il meccanismo di conteggio delle stagioni di militanza per i direttori di gara: coloro che raggiungono un cumulo di dieci stagioni tra serie A e B possono essere confermati in organico soltanto se terminano l’annata entro il venticinquesimo posto della graduatoria di merito.

Tuttavia, la confusione interpretativa nasce da una modifica regolamentare poco chiara introdotta un anno fa, che avrebbe cancellato il “cuscinetto” rappresentato dalle stagioni 2021-22 e 2022-23 senza specificare con precisione quando riprendere il conteggio. Questo vuoto normativo – denunciato anche attraverso un esposto presentato dalla sezione dell’Aquila – ha generato due interpretazioni opposte, rischiando di penalizzare o salvare arbitrariamente diversi “decennali” (tra cui i nomi di Rapuano, Abisso e Pezzuto) e, di conseguenza, di condannare altrettanti colleghi all’uscita dai ruoli.

Verso la scelta del nuovo designatore: Orsato resta il favorito

Tra le primissime incombenze che attendono Messina una volta insediatosi, la più attesa è senza dubbio la nomina del nuovo designatore per i campionati di serie A e B. In questo delicato passaggio, che arriva dopo l’autosospensione di Gianluca Rocchi (travolto dalle indagini della procura di Milano relative ad alcune designazioni arbitrali) e la reggenza provvisoria di Dino Tommasi, un nome emerge costantemente con forza dalle dinamiche di corridoio: quello di Daniele Orsato.

L’ex arbitro internazionale, ritiratosi dal campo nel giugno del 2024 e attualmente responsabile della Can di serie C, è dato in netta pole position per ereditare la guida della Can A/B. Il suo profilo gradito all’ambiente, unito alla necessità di affidare la cabina di regia tecnica a un uomo di provata esperienza, lascia intendere che l’incarico biennale (le nomine non sono più annuali) possa concretizzarsi nelle prossime settimane, completando così il quadro dei vertici del nuovo corso arbitrale italiano.

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