Riesame AIA ex Ilva, tutto da rifare
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Redazione Interno
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Il procedimento di riesame con valenza di rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) per l’esercizio dello stabilimento siderurgico di interesse strategico nazionale Acciaierie d’Italia S.p.A. (ex Ilva) è stato dichiarato da rifare. La nuova commissione AIA, insediatasi mercoledì 16 ottobre, ha espresso questo parere, alla presenza di tutte le istituzioni e gli enti interessati al procedimento, con l’unica eccezione del comune di Statte. La commissione ha ricevuto l’incarico appena il 16 settembre scorso, e già si è trovata a dover affrontare una situazione complessa e delicata.
Nel frattempo, cinque lavoratori dell’ex Ilva in Amministrazione Straordinaria (As), tre a Taranto e due a Genova, hanno ricevuto lettere di licenziamento per sopraggiunti requisiti di età pensionabile. La decisione ha scatenato dure reazioni da parte dei sindacati, che denunciano la mancanza di comunicazioni preventive sia ai lavoratori che alle organizzazioni sindacali. Francesco Rizzo e Sasha Colautti, rappresentanti dell’esecutivo confederale Usb, hanno espresso sdegno per le modalità con cui i licenziamenti sono stati gestiti.
Uno dei lavoratori, Antonio (nome di fantasia), ha raccontato di aver ricevuto la lettera di licenziamento come fosse una lettera d’amore, ma con il contenuto ben diverso: dopo 35 anni di servizio, il suo rapporto di lavoro con l’ex Ilva è stato risolto con poche righe. La notizia ha sollevato forti critiche, soprattutto per la mancanza di comunicazione preventiva ai sindacati e ai dipendenti coinvolti. Antonio, come ogni mattina, ha aperto la buca delle lettere e ha trovato una missiva firmata dal gruppo Ilva in amministrazione straordinaria, con oggetto la risoluzione senza preavviso del suo contratto di lavoro.
La situazione all’ex Ilva è quindi caratterizzata da una serie di eventi che stanno creando tensioni e preoccupazioni tra i lavoratori e le loro famiglie.




