Richiesta di processo per Daniela Santanchè, ministra del turismo
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Redazione Interno
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La procura di Milano ha avanzato una richiesta di rinvio a giudizio per Daniela Santanchè, attuale ministra del turismo e fondatrice del gruppo Visibilia. L'accusa principale è di falso in bilancio, legata al dissesto finanziario delle società del gruppo Visibilia, che Santanchè ha amministrato fino al dicembre 2021.
Dettagli dell'accusa
Secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica di Milano, se i conti di Visibilia fossero stati stilati correttamente, si sarebbe scoperto già dal 2014 che l'azienda aveva praticamente azzerato il capitale sociale. Tuttavia, una serie di artifizi contabili avrebbero permesso di presentare al mercato una situazione diversa, in cui Visibilia appariva come una società in grado di produrre utili.
Altri indagati
Oltre a Santanchè, sono indagate altre sedici persone, tra cui il suo compagno Dimitri d'Asburgo Lorena. La richiesta di rinvio a giudizio è stata annunciata da un comunicato del procuratore Marcello Viola.
Reazioni e difesa
Nonostante le accuse, Santanchè ha sempre respinto le accuse, definendole parte di una "campagna di odio". Nel suo discorso di autodifesa in Senato, esattamente un anno fa, il 5 luglio 2023, aveva affermato che Visibilia era stata risanata con i suoi soldi. Tuttavia, i pm di Milano hanno chiesto il rinvio a giudizio per lei e per altre persone coinvolte. L'udienza preliminare è fissata per il 9 ottobre.




