Elezioni olandesi: tra immigrazione, clima e nuove forze politiche

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le elezioni olandesi sembrano focalizzate sulla protezione della natura dalle emissioni di gas provenienti dalla concentrazione record di bestiame nelle zone rurali dei Paesi Bassi. Le elezioni provinciali del 15 marzo hanno visto una schiacciante vittoria del Farmers Citizen Movement (Bbb), creato per proteggere la "macchina proteica" estremamente efficiente costruita sui 650 milioni di animali da produzione che annualmente si concentrano nei Paesi Bassi.

Tuttavia, la questione dell'immigrazione torna a essere una minaccia. I vecchi partiti anti-migranti si confrontano con le novità, tra cui una nuova forza politica e inediti equilibri elettorali. Queste sono le prime elezioni in più di dieci anni senza l'ex premier Mark Rutte, leader del liberale Vvd, che ha deciso di abbandonare la politica dopo la fine anticipata degli ultimi due suoi governi.

A poche ore dal voto, i sondaggi sono alti per liberali, sovranisti, progressisti e per la nuova formazione di centro Nsc. Tra le finestre già addobbate per Natale delle villette di Scheveningen, spiaggia sul Mare del Nord dove veniva a scrivere Marguerite Duras, ne spicca una: è affollata di pupazzetti neri, con la blackface e il cappello di Babbo Natale.

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