Decreto flussi, nuove norme per l'immigrazione regolare e il contrasto all'illegalità

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Decreto Flussi, un provvedimento composto da 18 articoli che mira a semplificare le procedure di ingresso per i lavoratori stranieri, garantendo al contempo maggiore rigore contro l'immigrazione illegale. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha spiegato che l'obiettivo è quello di "semplificare il più possibile, abbattere i tempi e, al tempo stesso, dare delle regole certe aggirabili con maggiore difficoltà". Tra le novità introdotte, spiccano le ispezioni al cellulare dei migranti appena arrivati in territorio italiano e l'aumento dei "click day" per la presentazione delle domande di ingresso.

Il Decreto Flussi prevede anche un permesso speciale per i migranti che collaborano nella lotta al caporalato, una piaga che affligge il settore agricolo e non solo. Inoltre, è stato annunciato che il Centro di Gjader in Albania, destinato all'accoglienza dei migranti, sarà pronto al collaudo e inizierà a funzionare dalla seconda metà del mese. Questo centro rappresenta un ulteriore passo avanti nella gestione dei flussi migratori, offrendo una soluzione temporanea per l'accoglienza e la tutela dei migranti in attesa di una sistemazione definitiva.

Un altro aspetto rilevante del decreto riguarda l'introduzione di 10.000 nuove quote per il lavoro domestico, che si aggiungono alle 9.500 già previste nella programmazione triennale. Questa decisione è stata accolta positivamente dalla Federazione Italiana dei datori di lavoro domestico, che ha sottolineato l'importanza di queste nuove quote per le famiglie che quotidianamente affrontano le difficoltà legate all'assistenza delle persone non autosufficienti, in particolare anziani e disabili. La misura, infatti, risponde a una crescente domanda di personale qualificato nel settore dell'assistenza domiciliare e familiare, offrendo un supporto concreto alle famiglie in difficoltà.

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha ribadito che la filosofia del provvedimento è quella di "aprire all'immigrazione regolare e avere grande rigore contro l'illegalità", contrastando non solo l'immigrazione clandestina, ma anche chi sfrutta la migrazione regolare per fini illeciti.

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