Naufragio di migranti, unica sopravvissuta una bambina di 11 anni
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Redazione Esteri
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Una tragedia si è consumata al largo di Lampedusa, dove una bambina di 11 anni, originaria della Sierra Leone, è stata salvata dall'equipaggio del veliero Trotamar III della Ong Compass-collective. La piccola, aggrappata a una camera d'aria, è stata trovata a circa dieci miglia dall'isola, unica superstite di un naufragio avvenuto tre giorni fa. La barca, partita da Sfax, in Tunisia, trasportava 45 persone, tutte disperse nel Mediterraneo.
Il salvataggio, avvenuto nella notte, ha visto l'equipaggio del Trotamar III rispondere alle grida della bambina, che lottava contro il mare e il destino. La scena, straziante e profondamente umana, ha mostrato la piccola con le braccia strette a una camera d'aria, unico fragile confine tra la vita e l'abisso. Le sue grida hanno bucato il buio e il fragore delle onde, trovando orecchie pronte a rispondere: quelle dei sei membri dell'equipaggio del veliero, nato non per crociere di piacere, ma per salvare vite.
La bambina, soccorsa e portata in salvo, ha raccontato di essere l'unica sopravvissuta della barca in metallo affondata durante una tempesta nel Mediterraneo centrale, durata diversi giorni. Le autorità italiane stanno ora indagando sulle circostanze del naufragio e cercando di identificare le vittime, mentre la piccola, ancora sotto shock, riceve le cure necessarie.
Questo drammatico episodio mette in luce, ancora una volta, la pericolosità delle traversate nel Mediterraneo e la disperazione di chi, fuggendo da situazioni di estrema difficoltà, rischia la vita in cerca di un futuro migliore.




