Salvataggio dello stabilimento Marelli di Crevalcore: un modello di successo
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Redazione Interno
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Lo stabilimento Marelli di Crevalcore, precedentemente di proprietà del gruppo americano KKR, è stato salvato grazie all'intervento della piemontese Tecnomeccanica. Dopo l'annuncio della chiusura nel settembre 2023, sono state avviate le procedure necessarie per affrontare la crisi, culminate con la riconversione produttiva dello stabilimento e la salvaguardia occupazionale.
Accordo con Tecnomeccanica
L'accordo firmato con Tecnomeccanica prevede il passaggio di 152 lavoratori Marelli alla nuova proprietà, mantenendo gli stessi diritti e stipendi. Altri 40 lavoratori sono stati trasferiti in altre sedi, mentre i restanti sono stati ricollocati o avviati alla pensione. Questo risultato è stato possibile grazie alla collaborazione tra sindacati, istituzioni locali e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Un modello per altre vertenze
Il salvataggio dello stabilimento Marelli è stato definito una best practice a livello nazionale, e viene indicato come modello da seguire per altre vertenze industriali, come quelle di Perla, Industria Italiana Autobus, Belco e Mpackaging di Cervia. L'assessore regionale Vincenzo Colla ha sottolineato l'importanza di questo accordo, che sancisce un piano industriale e sociale per il rilancio dello stabilimento.
La vertenza della Marelli di Crevalcore si è conclusa positivamente, dimostrando che la collaborazione tra tutte le parti coinvolte può portare a soluzioni efficaci e sostenibili. Questo esempio di successo potrebbe essere replicato in altre situazioni di crisi industriale, contribuendo alla salvaguardia dei posti di lavoro e alla riconversione produttiva degli stabilimenti.




