Truffe telefoniche, il filtro anti-spoofing blocca oltre 43 milioni di chiamate
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Redazione Economia
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L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha reso noti, attraverso un comunicato ufficiale, i primi risultati conseguiti dall’attivazione del nuovo sistema di filtraggio contro le truffe telefoniche e il cosiddetto telemarketing selvaggio, i quali, stando ai dati diffusi, si configurano come estremamente positivi. Il provvedimento, il cui scopo primario è identificare e interdire tutte quelle numerazioni di rete fissa internazionale che occultano la propria identità dietro a falsi prefissi italiani, ha infatti prodotto un vero e proprio crollo delle attività illecite.
Entrato in vigore lo scorso 19 agosto, il meccanismo di blocco – come riferito da AssoCall, l’associazione di Confcommercio che rappresenta i principali operatori di call center nel nostro paese – ha già impedito la riuscita di oltre 43 milioni di telefonate fraudolente, le quali, in assenza di tale barriera, avrebbero inequivocabilmente disturbato la quiete di ignari cittadini. Una mole impressionante di tentativi, la quale delinea i contorni di un fenomeno criminale sempre più pervasivo e strutturato, contro il quale le forze dell’ordine sono costantemente impegnate in attività di contrasto.
Proprio la Polizia di Stato, nel ribadire il proprio impegno a tutela dei consumatori, aveva in più occasioni illustrato la natura dello “spoofing”, ovvero la tecnica fraudolenta che altera il numero chiamante visualizzato sulla cornetta, e fornito una serie di raccomandazioni essenziali per cercare di evitare di cadere in simili tranelli. Consigli che, sebbene utili, da soli non bastano a fermare un’ondata criminale che sfrutta la capillarità della rete e l’ingenuità di molti.




