Mattarella a Pantelleria: «Isole minori, cura e tutela costante per il futuro del Paese»
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Redazione Interno
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Un evento istituzionale che ha assunto anche i toni di un incontro informale, se non fosse per l'alta carica del suo protagonista. Nel corso della visita a Pantelleria per celebrare il decennale del Parco Nazionale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato la popolazione locale, stringendo mani e ascoltando richieste. È proprio in questo contesto che un bambino dell'isola gli si è avvicinato chiedendo: "Che miracolo faresti, se potessi?".
La risposta del Capo dello Stato, seppur breve, è apparsa carica di significato: "Serenità per tutti", ha detto Mattarella, stringendo la mano al suo piccolo interlocutore. Un momento che ha catturato l'attenzione, restituendo l'immagine di un Presidente attento alle sollecitazioni dei cittadini, in particolare dei più giovani, e che ha aggiunto un tocco personale a una giornata dedicata alla tutela ambientale e alla valorizzazione del territorio.
Un'isola al centro delle strategie per il futuro
L'occasione ufficiale della trasferta del Presidente era la cerimonia per il decennale dell'istituzione del Parco Nazionale di Pantelleria, il primo nella regione Siciliana. Accolto dal presidente dell'ente parco Italo Cucci e dal prefetto Daniele Lupo, Mattarella ha voluto sottolineare come le isole cosiddette minori non rappresentino una realtà periferica, ma un elemento cruciale per l'equilibrio del sistema Italia.
"Volevo sottolineare l'importanza che Pantelleria riveste per la nostra Repubblica", ha affermato, aggiungendo che queste terre "richiedono una attenzione di cura e di tutela costante, ciascuna con le sue specifiche condizioni e specificità di carattere". Un messaggio chiaro, che mira a ribadire la necessità di politiche di valorizzazione mirate, le quali tengano conto delle peculiarità di ogni contesto senza omologazioni.
Patrimonio tra natura e storia
Il discorso del Presidente non si è limitato alla dimensione prettamente ecologica e di conservazione. Mattarella ha posto l'accento sull'intreccio profondo tra cultura, storia e ambiente, descrivendo Pantelleria come un luogo dove questi elementi si fondono in modo unico. "Il carattere di Pantelleria lo ha evidenziato poco prima il sindaco", ha ricordato Mattarella, facendo riferimento a un "carattere dato dall'intreccio profondo fra cultura e storia".
Un patrimonio che, nelle parole del Capo dello Stato, non può essere considerato alla stregua di una "fotografia" da preservare immutata, ma deve essere "valorizzato per il futuro". Questa visione dinamica del patrimonio si inserisce in una più ampia riflessione sul ruolo dei parchi naturali, definiti come "luoghi di ricerca, luoghi di approfondimento che garantiscono prospettive future", e che assolvono a una importante "funzione pedagogica" per le nuove generazioni.
L'emozione del ritorno e la promessa di una vacanza
A impreziosire la giornata è stato anche il tono personale assunto da alcuni passaggi dell'intervento di Mattarella, il quale ha ricordato il suo primo approccio con l'isola risalente a circa settant'anni fa, quando incontrò il sindaco di allora, Vincenzo Almanza. Un legame, quello con Pantelleria, che dura da una vita e che il Presidente ha voluto ribadire pubblicamente.
Interpellato dal sindaco Fabrizio D'Ancona sull'eventualità di un soggiorno di riposo sull'isola, Mattarella ha risposto con la consueta misura ma con un'apertura che ha strappato un applauso: "Alla mia età non si fanno programmi, se non ravvicinati. Ma non escludo di venire, prima o poi, a Pantelleria per un periodo di riposo". Una battuta che ha scaldato il clima della cerimonia e che ha confermato l'affetto del Capo dello Stato per una terra che ha sempre seguito con attenzione.
Protagonisti i bambini e l'augurio per il futuro
La presenza di numerosi bambini durante l'evento, alcuni dei quali vestiti da "piccoli ranger", non è stata casuale. Mattarella ha voluto dedicare loro un pensiero particolare, auspicando che il parco sia soprattutto un luogo a loro dedicato. "Il Parco è per loro", ha detto, rivolgendo "gli auguri più grandi, intensi, affettuosi a tutti i panteschi, a Pantelleria e al suo Parco". Proprio in questa ottica si inserisce l'aneddoto della domanda sul miracolo, che ha trasformato un gesto formale in un momento di autentica condivisione.
La risposta "Serenità per tutti" riassume, forse, il desiderio più profondo di una visita che ha saputo unire l'istituzione alla sensibilità umana, confermando l'attenzione del Quirinale verso quelle realtà che, seppur lontane dai grandi centri, costituiscono una risorsa inestimabile per l'intero Paese.
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