Masano di Caravaggio, muore a 9 anni nello schianto: Darek era in auto con mamma e fratellino
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Redazione Interno
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La tranquilla frazione di Masano, a Caravaggio, in provincia di Bergamo, è stata scossa nel tardo pomeriggio di mercoledì 16 settembre da un incidente stradale che ha spezzato la vita di un bambino di nove anni. Darek Szczesny viaggiava insieme alla madre e al fratellino di sei anni a bordo di una Mercedes Cla station wagon, quando, per cause ancora in corso di accertamento, il veicolo è uscito di strada sulla provinciale 130, a poche centinaia di metri dall'abitazione dove la famiglia risiedeva.
Secondo una prima ricostruzione fornita dagli inquirenti, la vettura, condotta dalla madre quarantaquattrenne, stava percorrendo la provinciale in direzione di Masano dopo aver lasciato il centro di Caravaggio. Giunta in prossimità di una curva, l'auto avrebbe iniziato a sbandare, urtando dapprima un palo della segnaletica stradale e, successivamente, un albero che si trova oltre il fossato laterale. L'impatto è stato violentissimo e il bambino, che sedeva sul sedile posteriore regolarmente assicurato al seggiolino, è deceduto sul colpo.
Sull'asfalto non sarebbero stati rilevati segni di frenata, circostanza che ha indirizzato gli accertamenti verso l'ipotesi di un possibile malore improvviso della conducente.
I primi a intervenire sono stati alcuni automobilisti di passaggio, che hanno immediatamente allertato il numero unico di emergenza. Sul posto sono giunte tre ambulanze, un'automedica e l'elisoccorso del 118. Per Darek, tuttavia, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. La madre e il fratellino di sei anni sono stati trasportati in codice rosso all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove nella notte sono stati sottoposti a interventi chirurgici. Entrambi hanno superato le operazioni e restano ricoverati in condizioni critiche.
La donna, insegnante in una scuola di Treviglio, è originaria di Modica, in Sicilia, e nella bergamasca non ha parenti stretti.
La notizia della morte del piccolo Darek si è diffusa rapidamente a Masano, dove la famiglia era conosciuta e stimata. Nel bar del paese, il Madoogali Cafè, il ricordo del bambino è legato a un episodio di normale quotidianità: una foto lo ritrae sorridente con un uovo di cioccolato vinto lo scorso primo aprile. Un conoscente della famiglia ha raccontato di aver incrociato la madre poco prima della tragedia, intorno alle 17.30, in centro a Masano, e di averla salutata con la mano. «Li vedevamo ogni tanto qui a Masano, in compagnia della mamma – ha detto il concittadino –.
Un grande dolore per la nostra piccola comunità».
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