Riflessioni sulla sostenibilità aziendale e le nuove direttive europee
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Redazione Interno
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Le recenti evoluzioni delle normative europee in materia di rendicontazione di sostenibilità aziendale potrebbero rappresentare un acceleratore verso lo sviluppo sostenibile. Queste normative influenzano diversi settori della vita economica e sociale, imponendo alle imprese una maggiore trasparenza e responsabilità per l'impatto delle loro attività sulle persone e sull'ambiente. Questo obbligo stimola l'innovazione nei sistemi produttivi e nei modelli di governance, con conseguenze significative sulle scelte strategiche delle imprese, sui loro investimenti e sulle politiche economiche nazionali.
Proroga dei termini di adozione
È stata pubblicata la proposta di decisione della Commissione e del Consiglio europeo che modifica la direttiva 2013/34/UE riguardante i termini per l'adozione di principi di rendicontazione di sostenibilità per alcuni settori e per alcune imprese di paesi terzi. La Commissione europea ritiene che sia importante prorogare di due anni la data di adozione per le imprese che rientrano nell'ambito di applicazione della CSRD, comprese le PMI quotate, che sono tenute a effettuare la rendicontazione di sostenibilità.
Allarme delle imprese italiane sulla direttiva Ue
Le imprese europee esprimono preoccupazione per la proposta di direttiva europea sulla Corporate responsibility due diligence, che è arrivata alla votazione chiave del 9 febbraio. La Csddd imporrebbe obblighi di verifica lungo tutta la catena di fornitura, comportando un aumento dei costi di approvvigionamento e monitoraggio. L'appello dell'associazione delle confindustrie europee BusinessEurope non è passato inascoltato e in diversi Paesi è in corso una battaglia politica per bloccare un testo considerato troppo punitivo per le aziende, nella congiuntura attuale.




