Operaio muore in cava a Carrara nel giorno della sicurezza sul lavoro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Paolo Lambruschi, 59 anni, camionista esperto del settore marmifero, è morto questa mattina in un incidente sul lavoro nella cava di Fantiscritti, a Miseglia, nel comune di Carrara. Era alla guida di un dumper, mezzo utilizzato per il trasporto del materiale, quando il veicolo è uscito di strada precipitando lungo una scarpata. L’uomo, schiacciato dal peso del mezzo, non ha avuto scampo: i soccorsi, giunti sul posto poco dopo le 8, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

La tragedia, avvenuta nello stesso giorno in cui si celebra la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, ha suscitato sgomento tra i colleghi e nell’intero territorio, dove Lambruschi era conosciuto non solo come lavoratore stimato, ma anche per la sua passione sportiva: da giovane aveva giocato a basket in squadre locali. A lasciare un vuoto, oltre al posto di lavoro, sono la moglie e una figlia, mentre sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio.

I sindacati, attraverso le parole di Paolo Fantappiè (segretario generale Uil Toscana) e Daniele Battistini (Fenealuil Toscana), hanno parlato di «strage continua», denunciando l’urgenza di interventi strutturali. «Basta lacrime, servono controlli seri, formazione e una cultura della sicurezza che non sia solo retorica», hanno aggiunto, sottolineando l’amara coincidenza con il Safe Day. Sul posto, oltre al Soccorso cave e al 118, sono intervenuti anche i vigili del fuoco, gli operatori della prevenzione e le forze dell’ordine per accertare le dinamiche.

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