Sabalenka ko a Wimbledon, l’urlo in conferenza: «Voglio solo ubriacarmi e dimenticare il tennis»

Sabalenka ko a Wimbledon, l’urlo in conferenza: «Voglio solo ubriacarmi e dimenticare il tennis»
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo lo sfogo al Roland Garros, dove aveva rimediato una sconfitta nei quarti di finale contro Shnaider, Aryna Sabalenka ha replicato il copione anche sull'erba di Wimbledon, e l'amarezza, questa volta, è persino più grande. La numero uno del ranking WTA, grande favorita alla vigilia del torneo londinese, è stata eliminata al terzo turno da Naomi Osaka, testa di serie numero 14, con un secco 6-2, 7-6 che non ammette repliche.

Un'ora e ventotto minuti di gioco, un tie-break dominato dalla giapponese per 7-2, e la corsa della bielorussa verso il sogno del titolo si è fermata bruscamente, lasciando spazio a una delusione che traspare da ogni sua parola.

La conferenza stampa post-partita è stata un fiume in piena, senza filtri né mezzi termini. Sabalenka è apparsa visibilmente scossa, lontana dalla solita immagine di atleta compassata che ha sempre mostrato negli anni passati, e le sue risposte hanno avuto il sapore di uno sfogo liberatorio.

«Voglio solo andare a ubriacarmi completamente, dimenticarmi del tennis e cercare di rimettermi in forma», ha dichiarato la tennista bielorussa, con un tono che mescolava rabbia e frustrazione, quasi come se avesse bisogno di cancellare in un colpo solo la prestazione appena offerta sul campo centrale. Un commento che arriva a pochi giorni dalle dichiarazioni rilasciate dopo l'eliminazione al Roland Garros, quando aveva già manifestato il suo malcontento per un andamento della stagione che non rispecchia le aspettative riposte in lei.

La sorpresa Osaka e il crollo della favorita

Il torneo di Wimbledon 2026, già di per sé ricco di colpi di scena per le uscite premature di Iga Swiatek ed Elena Rybakina, ha vissuto nella sfida tra Sabalenka e Osaka uno dei momenti più alti dal punto di vista dell'intensità emotiva e tecnica. La giapponese, ex numero uno del mondo e già vincitrice di quattro tornei del Grande Slam, ha giocato una partita di altissimo livello, mettendo in difficoltà la bielorussa sia da fondo campo che a rete.

Il punteggio del primo set, 6-2, già lasciava presagire una giornata complicata per la testa di serie numero 1, che non è mai riuscita a trovare il ritmo giusto con il suo servizio, solitamente un'arma letale. Nel secondo parziale Sabalenka ha provato a reagire, spingendo il match al tie-break, ma lì Osaka è stata semplicemente perfetta, concedendo solo un punto alla sua avversaria e chiudendo i conti con un 7-2 che lascia poco spazio ai rimpianti.

La sconfitta contro la nipponica rappresenta per Sabalenka un duro colpo, non solo dal punto di vista del risultato ma anche per il modo in cui è maturata. La tennista bielorussa, che era stata indicata da molti come la grande favorita per la vittoria finale dopo gli addii anticipati delle altre top player, si è ritrovata a fronteggiare un'avversaria in stato di grazia, capace di interpretare al meglio le insidie del prato londinese.

Osaka, dal canto suo, ha dimostrato di essere tornata ai massimi livelli di competitività, sfruttando la potenza dei suoi colpi da fondo e una mobilità che le ha permesso di coprire il campo in modo efficace, neutralizzando gli attacchi di Sabalenka e costringendola a commettere errori non forzati che hanno pesato in modo decisivo sul risultato finale.

Il tabellone femminile si ridefinisce

Con l'eliminazione di Sabalenka, il tabellone del singolare femminile di Wimbledon si apre a scenari inediti, e gli ottavi di finale già delineano quarti di finale di altissima caratura. Naomi Osaka affronterà la ceca Karolina Muchova, mentre dall'altra parte del tabellone le statunitensi Jessica Pegula e Coco Gauff si contenderanno un posto tra le migliori quattro. Due derby a stelle e strisce che promettono spettacolo, in un torneo che ha perso le sue favorite ma che ha guadagnato in termini di equilibrio e imprevedibilità.

La nipponica, testa di serie numero 14, si trova ora in una posizione di favore per spingersi fino in fondo, forte dell'inerzia positiva acquisita con questa vittoria e di un tennis che sembra aver ritrovato la fluidità e la determinazione degli anni migliori.

Resta da capire come Sabalenka reagirà a questa nuova battuta d'arresto, che arriva a distanza di poche settimane da quella di Parigi e che mette in luce alcune crepe nel suo percorso di crescita. La numero uno del mondo, infatti, non ha nascosto la sua frustrazione, arrivando a parlare di una partita in cui ha rischiato di perdere il controllo, come ha lasciato intendere durante la conferenza stampa.

La sconfitta contro Osaka, per quanto severa, non cancella certo il valore di una tennista che ha dominato la scena negli ultimi due anni, ma impone una riflessione sulla gestione dei momenti di pressione e sulla capacità di ritrovare la concentrazione nei tornei più importanti. Il tennis, si sa, è fatto anche di cadute, e per Sabalenka quello di Wimbledon 2026 potrebbe rivelarsi un punto di svolta, a patto di saper trasformare la delusione in motivazione per il prosieguo della stagione.

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